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“Scempio ambientale alla scuola Moro”. La rabbia dell’associazione

San Felice a Cancello. Rabbia, stupore e disorientamento è quello che viene espresso ’ Associazione Cancello Scalo “Terra Mia”. Meravigliati ed esterrefatti, non credono ai loro occhi guardando lo scempio perpetrato all’esterno dell’Istituto Comprensivo “A. Moro” di Cancello Scalo. Loro che tanto si stanno battendo per la difesa, la tutela ed il rispetto per ambiente.

 

Che il nostro comune viva momenti difficili è noto a tutti, dicono i componenti dell’Associazione, mai come in questo momento l’intera comunità ha bisogno di esempi che ci riportino ai valori smarriti, quali civiltà, rispetto delle leggi, rispetto del territorio, rispetto delle persone, rispetto dei valori, senso di aggregazione all’interno della comunità. Nulla di tutto ciò sta accadendo, se non in rari casi legati alle iniziative di associazioni che, tra mille difficoltà, provano a ricompattare il territorio e a far valere i diritti violati della comunità.

 

Tutto ciò non è facile, specie quando dalle ISTITUZIONI arrivano esempi assolutamente negativi. Infatti, mentre A MILANO VIENE ISTITUITA LA BIBLIOTECA DEGLI ALBERI, a voler sottolineare l’estrema importanza che gli stessi rivestono nell’ecosistema, A CANCELLO SCALO, NEL PLESSO SCOLASTICO ALDO MORO, VIENE SELVAGGIAMENTE POTATO UN PINO MEDITERRANEO E TOTALMENTE RASA UNA SIEPE, SENZA ALCUN MOTIVO REALE. Ciò che la natura ha costruito in decine di anni, con gli indubbi benefici per l’essere umano, viene distrutto in pochi minuti senza motivo.

 

IL PINO MEDITERRANEO non era malato né pericolante, andava solo potato e aggiustato da mani esperte, da giardinieri veri. Ridurlo in quello stato pietoso è stato davvero eccessivo ed irrispettoso. LA SIEPE, per contro, era una splendida cornice verde all’interno del plesso scolastico, cresciuta in altezza per colpa di chi doveva provvedere alla cura e alla manutenzione del verde pubblico. Anch’essa andava potata e riportata alle giuste dimensioni da mani esperte e capaci. Non è chiaro quindi perché sia stata selvaggiamente e letteralmente cancellata. Invece è chiarissimo lo stato di abbandono in cui versano gli spazi verdi del plesso scolastico, non fosse altro perché tutti i rami potati e le siepi distrutte giacciono ancora all’interno dello stesso: indice di elevata organizzazione e programmazione. VOGLIAMO CAPIRE PERCHÉ È STATA PRESA QUESTA DECISIONE SCELLERATA, CHI L’HA RICHIESTA, CHI L’HA AUTORIZZATA ED IN VIRTÙ DI QUALI POTERI. Perché tanta solerzia, mentre i rami di piante che invadevano i marciapiedi e la strada sono stati potati dai residenti? Siamo stufi di essere trattati come stupidi sudditi da satrapi che hanno portato questo comune allo sfacelo. Pertanto, espleteremo tutte le attività possibili al fine di comprendere i contorni di questa vicenda, non escludendo di avviare le azioni legali del caso ove si ravvisassero dei comportamenti illeciti”.