‘Cornuti’ in festa: comunità in attesa per l’appuntamento

RUVIANO. Tradizione, ironia, musica e tanta goliardia. Ruviano si prepara a trasformarsi ancora una volta nella capitale dei cornuti d’Italia. Mercoledì 11 novembre, in occasione della ricorrenza di San Martino, andrà in scena la 48ª edizione della celebre Festa dei Cornuti, uno degli appuntamenti folkloristici più caratteristici dell’Alto Casertano, capace ogni anno di richiamare curiosi e partecipanti anche da molto lontano.

Nel piccolo centro ai confini con la provincia di Benevento fervono i preparativi per una giornata che promette divertimento e allegria. A curare l’organizzazione è l’Associazione Cornuti Ruviano, guidata dal presidente Paolo Nicolella, con il patrocinio dell’amministrazione comunale e la collaborazione della Pro Loco Rajano.

Il sindaco guiderà il corteo

Come vuole la tradizione, a guidare il caratteristico corteo sarà il sindaco Angelo Coppola, che per diritto ricopre il titolo di primo cornuto della cittadina. Al suo fianco ci saranno gli amministratori comunali e i componenti dell’associazione, pronti a dare vita a una sfilata all’insegna dell’ironia e dello spirito popolare.

Il cuore dell’organizzazione resta la storica Tana dei Cornuti, punto di riferimento per gli associati e luogo simbolo di una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità.

Il programma tra gastronomia, corteo e musica

La festa prenderà il via alle 17, con l’apertura dello stand gastronomico curato da Gigino Di Meo, dove sarà possibile degustare prodotti tipici locali e specialità della tradizione.

Alle 18 è previsto il raduno presso la Tana dei Cornuti, mentre alle 19.30 partirà la caratteristica processione accompagnata dalla banda musicale di Benevento. La serata proseguirà alle 21.30 con lo spettacolo musicale itinerante Tammurriare, che animerà le strade del paese.

Anche quest’anno si attendono partecipanti da diverse regioni italiane e dall’estero, con presenze annunciate persino da Canada, Stati Uniti e Svizzera.

Una tradizione che unisce generazioni

Per il presidente Paolo Nicolella, la manifestazione rappresenta molto più di una semplice rievocazione folkloristica: è un’occasione per celebrare la leggerezza, l’autoironia e la capacità di affrontare anche le difficoltà quotidiane con il sorriso.

Sulla stessa linea il vicepresidente Giovanni Pasquale Petrazzuoli, che sottolinea il valore aggregativo di una ricorrenza capace di coinvolgere l’intera comunità e accogliere visitatori attraverso musica, gastronomia e divertimento.

Un appuntamento che, dopo quasi mezzo secolo, continua a rappresentare uno dei simboli più curiosi e riconoscibili del territorio. Per un giorno Ruviano tornerà a essere la capitale italiana delle corna, dove il titolo di cornuto non rappresenta un’offesa, ma un motivo di orgoglio, appartenenza e sana allegria.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!