
SAN PRISCO. Gli agenti lo hanno tenuto sotto osservazione, seguendo i suoi movimenti e documentando alcune presunte cessioni di sostanze stupefacenti. Poi è scattato l’intervento che ha portato all’arresto di un giovane di 25 anni, di nazionalità albanese, accusato di detenzione di droga ai fini di spaccio. L’operazione è stata condotta nel pomeriggio di ieri, 6 novembre, dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato nel territorio comunale di San Prisco.
L’attività investigativa è partita da un servizio di monitoraggio finalizzato al contrasto della vendita illegale di stupefacenti. Durante gli appostamenti, i poliziotti hanno osservato alcuni movimenti ritenuti sospetti, riconducibili a possibili operazioni di compravendita di droga. Gli elementi raccolti hanno quindi spinto gli investigatori a intervenire per procedere ai necessari accertamenti.
Nel corso del controllo, il 25enne è stato trovato in possesso di 54 dosi di sostanza stupefacente, contenenti complessivamente 22,3 grammi di cocaina. Oltre alla polvere bianca, gli agenti hanno rinvenuto anche una piccola quantità di hashish, pari a 0,6 grammi.
Il quantitativo di cocaina, già suddiviso in numerose dosi, rappresenta uno degli elementi alla base della contestazione formulata nei confronti del giovane. La sostanza recuperata è stata sottoposta a sequestro, mentre il 25enne è stato accompagnato negli uffici di polizia per completare gli accertamenti e le procedure previste.
Al termine delle formalità di rito, per il cittadino albanese sono scattate le manette. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il giovane è stato trasferito presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove rimane a disposizione dei magistrati per i successivi sviluppi della vicenda giudiziaria.
L’intervento si inserisce nelle attività di prevenzione e repressione dello spaccio condotte dalla Polizia di Stato sul territorio casertano, con particolare attenzione alle operazioni di vendita al dettaglio delle sostanze stupefacenti.
Resta ora da chiarire, attraverso gli ulteriori approfondimenti investigativi, l’eventuale provenienza della droga sequestrata e se il giovane agisse autonomamente oppure avesse collegamenti con altri soggetti coinvolti nel mercato illegale degli stupefacenti. La sua posizione sarà valutata nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.

