Falsa fattura via mail per lavori, 13mila euro finiscono all’Estero

Di 7 Novembre 2026Cronaca, Regionale

Sannio. Una fattura falsa inviata tramite posta elettronica, un pagamento di oltre 13mila euro finito nelle mani di un truffatore e una complessa attività investigativa che ha permesso di ricostruire il percorso del denaro, trasferito in parte anche su un conto corrente estero. È quanto emerso dalle indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Colle Sannita, coordinate dalla Compagnia di San Bartolomeo in Galdo, che hanno portato all’arresto di un uomo della Val Fortore, già noto alle forze dell’ordine.

I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Savona, su richiesta della Procura della Repubblica ligure. L’uomo è indagato per truffa aggravata.

LA FALSA FATTURA E IL PAGAMENTO DI OLTRE 13MILA EURO

La vicenda ha avuto inizio nel settembre dello scorso anno, quando una donna residente in Liguria aveva ricevuto tramite email una fattura di oltre 13mila euro, apparentemente inviata dall’impresa che aveva effettuato alcuni lavori di ristrutturazione presso un immobile di sua proprietà.

La donna, soddisfatta degli interventi eseguiti e ritenendo congruo l’importo richiesto, non aveva esitato a effettuare il pagamento seguendo le indicazioni contenute nel documento ricevuto.

Soltanto qualche tempo dopo, però, era stata contattata dagli uffici amministrativi dell’impresa, che le avevano chiesto spiegazioni sul mancato saldo dei lavori.

È stato in quel momento che la vittima ha scoperto di essere stata raggirata. Convinta di aver regolarmente pagato la ditta, si è invece ritrovata ad aver trasferito il denaro a un soggetto estraneo all’impresa.

La donna ha quindi presentato denuncia presso la Stazione dei Carabinieri di Savona, facendo scattare gli accertamenti investigativi.

LE INDAGINI DEI CARABINIERI E IL DENARO TRASFERITO ALL’ESTERO

Le verifiche avviate immediatamente dai militari hanno consentito di accertare che la fattura ricevuta tramite posta elettronica era una falsificazione di quella realmente emessa dall’impresa incaricata della ristrutturazione.

Il documento contraffatto riportava infatti, per il pagamento, un conto corrente bancario italiano risultato intestato all’uomo residente nella Val Fortore.

Gli ulteriori accertamenti, eseguiti sul territorio dai Carabinieri di Colle Sannita su delega dell’Autorità giudiziaria di Savona, hanno permesso di ricostruire anche i successivi movimenti del denaro.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe avuto nella propria disponibilità un secondo conto corrente bancario, questa volta estero, sul quale avrebbe trasferito parte delle somme sottratte alla vittima.

Un elemento ritenuto particolarmente significativo dagli investigatori per delineare il quadro accusatorio e ricostruire le modalità attraverso le quali sarebbe stata realizzata la truffa.

Fondamentali per l’attività investigativa sono stati anche il sequestro e l’analisi di tre telefoni cellulari e di alcuni documenti bancari rinvenuti nella disponibilità dell’indagato.

Il materiale è stato messo a disposizione dei consulenti dell’Autorità giudiziaria per i successivi approfondimenti tecnici.

L’ARRESTO E L’APPELLO DEI CARABINIERI CONTRO LE TRUFFE ONLINE

Al termine delle attività investigative, i Carabinieri hanno dato esecuzione al provvedimento cautelare nei confronti dell’uomo, che è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Benevento.

Le indagini proseguono per verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone nella vicenda e individuare possibili complici.

L’indagato resta sottoposto al principio costituzionale di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

L’operazione rappresenta il risultato della collaborazione tra reparti dell’Arma territorialmente distanti e dell’efficace coordinamento dell’Autorità giudiziaria, che hanno consentito di individuare il presunto responsabile di una truffa realizzata attraverso strumenti informatici e telematici.

Una tipologia di raggiro particolarmente insidiosa, perché sfrutta documenti apparentemente autentici e comunicazioni che sembrano provenire da imprese realmente coinvolte in rapporti commerciali con le vittime.

Proprio per questo i Carabinieri invitano i cittadini a prestare la massima attenzione ai documenti ricevuti tramite posta elettronica, soprattutto quando contengono richieste di pagamento.

Prima di effettuare bonifici o trasferimenti di denaro è opportuno verificare direttamente con il mittente l’autenticità della comunicazione e la correttezza delle coordinate bancarie indicate.

In presenza di elementi sospetti, l’invito è a rivolgersi immediatamente al numero unico di emergenza 112 oppure a una delle Stazioni dei Carabinieri presenti sul territorio.

Un controllo preventivo, anche attraverso una semplice telefonata all’impresa interessata, può evitare di cadere vittima di truffe informatiche capaci di provocare danni economici particolarmente rilevanti.

 

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