Maxi operazione contro pedopornografia, perquisizioni anche nel territorio campano

Di 4 Novembre 2026Cronaca, Regionale

Regionale. La Campania è tra le regioni interessate da una vasta operazione nazionale contro la pedopornografia online. Il blitz, condotto dalla Polizia di Stato e coordinato dalla Procura della Repubblica di Roma, ha permesso di individuare una rete dedita alla produzione, alla diffusione e alla compravendita di materiale pedopornografico attraverso piattaforme digitali. L’attività investigativa, portata avanti dagli agenti del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Lazio con il coinvolgimento delle strutture territoriali campane e di altre sette regioni, si è conclusa con sette arresti e 23 persone denunciate a piede libero. Tra i soggetti denunciati figurano anche due minorenni. Complessivamente sono state eseguite 30 perquisizioni domiciliari e informatiche.

L’indagine è partita dalla denuncia della madre di una ragazza di 14 anni, che aveva segnalato l’adescamento della figlia attraverso una piattaforma di messaggistica. Gli investigatori hanno così ricostruito il funzionamento di un sistema denominato “Omegle Game”, nel quale alcune giovani venivano coinvolte in vere e proprie sfide online. Ai partecipanti venivano assegnati punteggi in cambio di comportamenti sempre più espliciti davanti alla webcam. Le ricompense aumentavano in base alle richieste, con la possibilità di ottenere crediti digitali per prestazioni di natura sessuale.

Il materiale prodotto durante le videochiamate veniva successivamente registrato all’insaputa delle ragazze mediante appositi programmi e destinato alla circolazione all’interno di circuiti clandestini. Uno dei canali individuati dagli investigatori era denominato “LUMACA” ed era accessibile attraverso link d’invito. Per entrare in possesso dei filmati, gli utenti effettuavano pagamenti in criptovalute o attraverso sistemi di moneta elettronica, alimentando così un mercato illegale basato sullo sfruttamento di minori.

Nel corso delle perquisizioni, la Polizia Postale ha sequestrato 60 dispositivi informatici e centinaia di gigabyte di materiale pedopornografico, contenente immagini di abusi anche su bambini in tenerissima età. Ulteriori elementi sono emersi durante un intervento effettuato a Roma, dove nell’abitazione di uno degli indagati sono stati trovati anche quasi 900 grammi di marijuana. L’operazione ha coinvolto anche il territorio campano, confermando la portata nazionale dell’attività investigativa e l’attenzione delle forze di polizia nei confronti dei fenomeni di adescamento e sfruttamento dei minori attraverso il web.

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