Est Casertano nel caos per strada oggetto di lavori: era proprio necessario chiuderla cosi?

Via Cancello chiusa: «I lavori sono su un lato della strada, perché non consentire il passaggio delle auto?»

MADDALONI – Non si placano le polemiche per la chiusura di via Cancello, interessata dai lavori per la realizzazione della rete fognaria. Dopo le proteste dei commercianti e dei residenti e le segnalazioni sul caos che quotidianamente paralizza via Grotticella, arrivano nuovi video che documentano la situazione del cantiere e rilanciano una domanda: era davvero necessario chiudere completamente la strada oppure si poteva adottare una soluzione alternativa per garantire almeno parzialmente la circolazione?

Le immagini, accompagnate dalle osservazioni di alcuni cittadini, mostrano il tratto interessato dagli interventi e la disposizione delle barriere di protezione. Secondo chi ha realizzato i filmati, le lavorazioni si concentrerebbero in una porzione della carreggiata, lasciando spazio per valutare una diversa organizzazione del transito.

«Guardate dove stanno lavorando e dove hanno chiuso la strada»

È proprio questo il punto sul quale insistono residenti e titolari delle attività commerciali.

«Guardate dove è chiusa la strada e osservate dove stanno lavorando», sottolinea uno dei cittadini nel video, evidenziando quella che ritiene una distanza significativa tra l’area effettivamente occupata dal cantiere e il punto in cui è stata disposta l’interdizione alla circolazione.

Secondo i residenti, un impianto semaforico temporaneo per regolare il senso unico alternato avrebbe potuto rappresentare una soluzione meno penalizzante, almeno nei tratti e nelle fasi dei lavori compatibili con il passaggio dei veicoli.

Naturalmente, la possibilità di adottare una simile soluzione resta subordinata alle verifiche tecniche e alle condizioni di sicurezza del cantiere. È proprio su questo aspetto che i cittadini chiedono chiarimenti agli enti competenti.

Via Grotticella nel caos, le conseguenze della chiusura

Nel frattempo, le ripercussioni sulla viabilità continuano a interessare anche le strade limitrofe.

Come documentato ieri dalla nostra testata, via Grotticella si trasforma ogni pomeriggio in un lungo serpentone di automobili. Dalle 17 in poi, secondo le segnalazioni, si registrano rallentamenti e blocchi che possono protrarsi fino alle 21 o alle 22.

A complicare ulteriormente la situazione contribuisce il senso unico alternato regolato da semaforo in via Calabricito.

Il risultato è che numerosi automobilisti finiscono per riversarsi sulle strade secondarie, comprese quelle di campagna, poco adatte a sostenere flussi di traffico così elevati.

Non mancano discussioni tra conducenti, difficoltà negli incroci e lunghe attese per raggiungere le proprie abitazioni.

Commercianti in difficoltà: «Basterebbe un semaforo»

Il problema non riguarda soltanto gli spostamenti. Le attività commerciali di via Cancello continuano a denunciare una forte contrazione degli incassi, conseguenza delle difficoltà incontrate dalla clientela per raggiungere i negozi.

I commercianti ribadiscono di non essere contrari alla realizzazione della rete fognaria, ma chiedono che vengano individuate modalità di gestione del cantiere capaci di limitare le conseguenze economiche e sociali.

Nei video viene riproposta proprio l’ipotesi di un semaforo temporaneo, una soluzione che, secondo i cittadini, permetterebbe di alleggerire il traffico sulle arterie alternative e restituire almeno una parte della percorribilità a via Cancello.

I video riaprono il confronto: si poteva scegliere diversamente?

Le nuove immagini aggiungono un ulteriore elemento alla protesta che da giorni interessa questa zona di Maddaloni.

Il punto non è mettere in discussione l’importanza dei lavori, ma capire se la chiusura totale fosse l’unica soluzione praticabile e se siano state valutate alternative meno gravose per residenti, automobilisti e commercianti.

I cittadini chiedono quindi un confronto con gli uffici competenti e una verifica sulla possibilità di istituire un senso unico alternato, eventualmente anche limitato a determinate fasce orarie o alle giornate in cui le lavorazioni lo consentano.

Resta inoltre la preoccupazione per il transito dei mezzi di emergenza, che rischiano di incontrare difficoltà lungo le strade secondarie congestionate.

Intanto i filmati parlano agli occhi dei cittadini e alimentano un interrogativo preciso: perché non valutare un’organizzazione della viabilità che consenta di portare avanti i lavori senza isolare un’intera zona?

Una domanda alla quale residenti e commercianti attendono una risposta concreta. GUARDA IL VIDEO

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