Casal di Principe, scavi a Casarella: si indaga fino a 10 metri di profondità

Scavi e indagini ambientali nell'area Casarella a Casal di Principe

Al via le verifiche nell’area interessata dalla presenza di rifiuti interrati. Oltre 21mila metri quadrati da esaminare per definire il percorso di bonifica

CASAL DI PRINCIPE. Si scava nel sottosuolo di località Casarella, a Casal di Principe, per fare luce su una delle situazioni ambientali più delicate del territorio. Le attività investigative sono entrate in una nuova fase e gli accertamenti potranno raggiungere i 10 metri di profondità. L’obiettivo è comprendere cosa si nasconde sotto il terreno e verificare l’eventuale presenza di materiali potenzialmente pericolosi.

L’intervento interessa una superficie superiore ai 21mila metri quadrati, dove negli ultimi mesi è emersa una vasta concentrazione di rifiuti abbandonati e interrati. L’area si trova alle spalle dello stadio comunale e per lungo tempo è rimasta nascosta dalla vegetazione. La rimozione degli arbusti ha permesso di riportare alla luce una situazione di forte degrado, caratterizzata da accumuli di materiali e profonde cavità nel terreno.

Casarella, le indagini per ricostruire cosa si nasconde nel sottosuolo

Le operazioni rappresentano un passaggio fondamentale per stabilire la reale consistenza del deposito. Attraverso gli scavi e i sondaggi tecnici sarà possibile individuare la tipologia dei materiali presenti, ricostruirne la distribuzione negli strati del terreno e valutare l’eventuale estensione dell’inquinamento.

Tra gli elementi che richiedono particolare attenzione c’è anche la possibile compromissione delle falde acquifere. Per questo motivo il programma degli accertamenti comprende verifiche sulle condizioni delle acque sotterranee, indispensabili per delineare un quadro ambientale completo.

La presenza di materiali differenti, accumulati nel corso degli anni, rende necessario un lavoro approfondito di caratterizzazione. Soltanto attraverso i risultati delle analisi sarà possibile stabilire quali sostanze siano effettivamente presenti e quali interventi siano necessari per mettere in sicurezza il sito.

Il piano di bonifica coordinato dal generale Vadalà

La fase operativa si inserisce nel percorso seguito dalla struttura commissariale per la bonifica della Terra dei Fuochi, guidata dal generale Giuseppe Vadalà. Il lavoro coinvolge anche l’amministrazione comunale, che aveva segnalato la criticità e sollecitato l’intervento degli organismi competenti.

Il 3 novembre, nell’area si è svolto un incontro istituzionale dedicato all’avvio delle attività propedeutiche al risanamento. Presenti il prefetto di Caserta Lucia Volpe, il sindaco Ottavio Corvino, l’assessore comunale all’Ambiente Menotti Madonna e il deputato Gimmi Cangiano.

La priorità, in questa fase, resta acquisire tutti i dati necessari per definire il progetto di bonifica. Non si tratta soltanto di rimuovere i rifiuti visibili, ma di verificare le condizioni del sottosuolo e scongiurare eventuali conseguenze sull’ambiente.

Per Casal di Principe si apre così una fase decisiva. Dopo la scoperta di una discarica rimasta per anni nascosta, le indagini dovranno stabilire la portata effettiva del problema e indicare la strada per restituire l’area alla comunità.

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