
La protesta di residenti e titolari delle attività commerciali: «La strada resta chiusa anche quando il cantiere è fermo. Incassi crollati e disagi per le famiglie». Chiesto un senso unico alternato con impianto semaforico.
MADDALONI – Cresce il malcontento in via Cancello, dove i lavori per la realizzazione della rete fognaria stanno provocando pesanti disagi alla circolazione, ai residenti e soprattutto alle attività commerciali della zona. Una situazione che, secondo quanto denunciato da cittadini ed esercenti attraverso una lettera indirizzata alla redazione sta diventando sempre più difficile da sostenere.
Al centro delle proteste c’è la chiusura totale della strada, con accesso consentito esclusivamente ai residenti. Un provvedimento che sta modificando le abitudini quotidiane di numerose famiglie e che, soprattutto, rischia di mettere in seria difficoltà le attività economiche presenti lungo l’arteria.
«Negozi senza clienti, ma le spese continuano»
A lanciare l’allarme sono soprattutto i commercianti, che denunciano un drastico calo degli incassi da quando è stata disposta la chiusura della strada.
L’impossibilità per la clientela di raggiungere agevolmente i negozi starebbe determinando perdite economiche considerevoli, con giornate nelle quali gli incassi sarebbero addirittura prossimi allo zero.
«Le spese continuano ad esserci: tasse, stipendi dei dipendenti, utenze, costi di gestione e rifiuti. Nessuno sospende questi pagamenti nonostante le difficoltà causate dalla chiusura della strada», denunciano i firmatari della segnalazione.
Una condizione che preoccupa gli esercenti, costretti a fare i conti con una riduzione della clientela senza conoscere con certezza quando la situazione potrà tornare alla normalità.
La denuncia: «Strada chiusa anche quando non si lavora»
Uno degli aspetti maggiormente contestati riguarda l’organizzazione del cantiere. Secondo quanto riferito dai cittadini, infatti, gli interventi non verrebbero eseguiti quotidianamente, mentre la strada continuerebbe a rimanere interdetta al traffico anche nelle giornate in cui non risultano operai al lavoro.
Una circostanza che alimenta il malcontento e spinge residenti e commercianti a chiedere una gestione più flessibile della viabilità, naturalmente nel rispetto delle condizioni di sicurezza.
I firmatari chiedono inoltre maggiore trasparenza sul cronoprogramma degli interventi e sui tempi effettivi di riapertura.
Disagi anche per le famiglie e per chi accompagna i figli a scuola
Le difficoltà non riguardano soltanto il commercio. A risentire della chiusura sono anche le famiglie, in particolare i genitori che ogni mattina devono accompagnare i figli a scuola.
La modifica dei percorsi abituali costringe numerosi automobilisti ad affrontare tragitti alternativi, con un inevitabile aumento dei tempi di percorrenza.
Problemi analoghi vengono segnalati da chi deve raggiungere il posto di lavoro o usufruire dei servizi presenti nella zona.
La proposta: un semaforo per consentire il senso unico alternato
Dalla protesta arriva anche una proposta concreta rivolta alle istituzioni competenti: valutare l’installazione di un impianto semaforico temporaneo per disciplinare il traffico attraverso un senso unico alternato.
Una soluzione che, secondo i cittadini, potrebbe consentire il passaggio dei veicoli almeno durante alcune fasi dei lavori e nelle giornate in cui il cantiere non è operativo, sempre che le condizioni tecniche e di sicurezza lo permettano.
«Siamo consapevoli dell’importanza dei lavori pubblici e nessuno intende ostacolare interventi necessari per il miglioramento del territorio. Tuttavia, riteniamo doveroso individuare soluzioni che permettano di conciliare lo svolgimento dei lavori con le esigenze di chi vive e lavora in questa zona», spiegano i firmatari.
L’appello alle istituzioni: «Non chiediamo di fermare i lavori, ma rispetto»
La lettera si conclude con un appello affinché le autorità competenti prendano in considerazione le difficoltà segnalate e individuino possibili alternative alla chiusura prolungata.
«Non chiediamo di fermare i lavori, chiediamo rispetto per chi vive, lavora, accompagna i propri figli a scuola e ogni giorno contribuisce alla vita di via Cancello», scrivono cittadini e commercianti.
Una richiesta che non mette in discussione l’utilità della nuova rete fognaria, ma solleva interrogativi sull’organizzazione del cantiere, sulla durata delle limitazioni alla circolazione e sulle conseguenze economiche per le attività della zona.
Adesso residenti ed esercenti attendono risposte, soprattutto sulla possibilità di ripristinare almeno parzialmente il transito e sui tempi previsti per la conclusione degli interventi.

