
Maddaloni. Due distinti interventi dei Carabinieri, entrambi conclusi con un arresto, sono stati eseguiti il 30 ottobre a Maddaloni nell’ambito di altrettante vicende familiari. In mattinata, l’allarme del braccialetto elettronico ha permesso di rintracciare un uomo di 42 anni che avrebbe violato il divieto di avvicinamento alla persona offesa. Nel pomeriggio, i militari sono intervenuti per una nuova aggressione ai danni di una donna di 68 anni, che il giorno prima aveva denunciato il figlio convivente.
Due arresti e un’intensa attività di tutela delle persone vulnerabili: è questo il bilancio degli interventi condotti nella giornata di ieri dai Carabinieri della Compagnia di Maddaloni. I militari sono stati impegnati in due delicate situazioni di violenza in ambito familiare, intervenendo con tempestività per interrompere le condotte segnalate e dare attuazione alle misure di protezione delle vittime.
Il primo episodio si è verificato nella mattinata, quando il sistema di controllo elettronico applicato a un uomo di 42 anni, residente nella provincia di Caserta, ha segnalato una violazione delle prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria. L’uomo era sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, con l’applicazione del cosiddetto braccialetto elettronico.
L’allarme del dispositivo, rilevato dalla Centrale Operativa dei Carabinieri di Caserta, ha consentito di attivare immediatamente l’autoradio dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Maddaloni, in circuito sul territorio. Raggiunto il luogo della segnalazione, i militari hanno sorpreso il quarantaduenne presso l’abitazione della persona offesa e lo hanno arrestato in flagranza per la violazione delle prescrizioni della misura cautelare. Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso l’abitazione di una familiare, in attesa del rito direttissimo.
Nel pomeriggio, a poche ore di distanza, i Carabinieri della Stazione di Maddaloni sono intervenuti per un’altra situazione di violenza domestica. La vittima era una donna di 68 anni, residente nella provincia di Caserta, che nel pomeriggio del giorno precedente aveva già denunciato il figlio quarantenne convivente.
La donna si era rivolta ai militari dell’Arma per segnalare le condotte subite in famiglia, trovando il coraggio di denunciare una situazione diventata particolarmente difficile. Tuttavia, nella tarda mattinata di ieri, sarebbe stata nuovamente aggredita, verbalmente e fisicamente, dal figlio.
La richiesta di aiuto lanciata attraverso il numero unico di emergenza 112 ha permesso di attivare subito i Carabinieri della Stazione, che hanno raggiunto l’abitazione e interrotto la condotta violenta. Accertata la flagranza, i militari hanno arrestato il quarantenne, successivamente accompagnato presso la Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Le due vicende, pur diverse, sono accomunate dalla necessità di proteggere persone esposte a situazioni di violenza e sopraffazione. In entrambi i casi la tempestività dell’intervento dei Carabinieri si è rivelata determinante: nel primo, grazie al sistema di monitoraggio elettronico, alla capacità di risposta della Centrale Operativa e al coordinamento con la pattuglia in circuito; nel secondo, attraverso l’immediata presa in carico della richiesta di aiuto di una donna che aveva già denunciato le violenze subite.
I due arresti richiamano l’importanza di non sottovalutare i segnali di violenza e di rivolgersi alle forze dell’ordine. Denunciare e chiedere aiuto, attraverso i presidi territoriali dell’Arma o il numero di emergenza 112, rappresenta un primo passo per interrompere le situazioni di maltrattamento e consentire alle istituzioni di attivare gli strumenti di tutela previsti dalla legge.

