
San Prisco. Le irregolarità riscontrate nelle comunità di accoglienza per minori stranieri non accompagnati sono al centro del servizio notturno svolto dai Carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere. Durante le verifiche in due cooperative sociali di San Prisco, che gestiscono comunità alloggio, è stata denunciata in stato di libertà la presidente dei Consigli di amministrazione delle società: una donna di 33 anni, residente in provincia di Caserta.
A suo carico sono state contestate, secondo le rispettive ipotesi di reato, presunte violazioni legate all’occupazione di lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno e alla mancata osservanza degli obblighi a carico del datore di lavoro e del dirigente in materia di formazione e sorveglianza sanitaria. Per queste violazioni sono state comminate ammende per complessivi 3.274,83 euro.
Gli accertamenti nelle strutture hanno inoltre fatto emergere irregolarità nell’impiego del personale. Tra queste, la presenza di un lavoratore non regolarmente assunto e non identificabile al momento della verifica. Le violazioni hanno comportato contestazioni amministrative e sanzioni per complessivi 7.180 euro.
Le ispezioni nelle comunità si inseriscono in un più ampio servizio straordinario di controllo del territorio, svolto la notte scorsa dai Carabinieri nei comuni di San Prisco, Casapulla e Curti. All’attività hanno collaborato il Nucleo Ispettorato del Lavoro e il personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Caserta.
L’operazione ha riguardato sia i controlli su strada sia le verifiche presso attività e strutture presenti nell’area, con particolare attenzione alla regolarità dei rapporti di lavoro, alla tutela dei lavoratori e al rispetto delle norme sulla sicurezza. L’obiettivo era contrastare l’illegalità diffusa, controllare le condizioni di lavoro e rafforzare la prevenzione sul territorio.
Nel bilancio complessivo figurano 102 persone e 75 veicoli controllati. Le sanzioni elevate ammontano a circa 22.500 euro.

