Falso magistrato e falso carabiniere, cade nella trappola: portato via l’oro

SAN FELICE A CANCELLO. Ancora una truffa ai danni di una persona anziana nel territorio della Valle di Suessola. Ieri i malviventi sono entrati in azione nella frazione di Botteghino, dove una donna è stata raggirata attraverso il collaudato sistema del falso magistrato e del falso carabiniere, una tecnica utilizzata per convincere le vittime a consegnare denaro e oggetti preziosi.

Secondo le prime informazioni raccolte, il raggiro sarebbe cominciato con una telefonata durante la quale i truffatori, spacciandosi per rappresentanti delle istituzioni, sarebbero riusciti a conquistare la fiducia dell’anziana, inducendola a consegnare alcuni oggetti in oro.

Una volta portato a termine il piano, i responsabili si sarebbero allontanati facendo perdere le proprie tracce. Al centro degli accertamenti è finita una Fiat Panda presa a noleggio, che sarebbe stata notata nella zona e che potrebbe essere stata utilizzata dai malviventi per raggiungere Botteghino e successivamente fuggire.

Sull’episodio sono impegnati i carabinieri della stazione di Cancello Scalo, che hanno avviato una serie di verifiche per ricostruire gli spostamenti dei sospettati e individuare i responsabili.

Le indagini

In particolare, i militari hanno cercato di acquisire le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella frazione, concentrando l’attenzione anche sulle telecamere installate presso alcune attività commerciali della zona. Proprio attraverso l’esame dei filmati sarebbe emersa la presenza della Panda a noleggio, elemento che potrebbe fornire indicazioni utili alle indagini.

Restano ancora da chiarire l’esatta dinamica della consegna dei preziosi, il valore complessivo dell’oro sottratto e l’identità dei truffatori.

L’episodio riaccende l’attenzione su un fenomeno particolarmente insidioso, quello delle truffe telefoniche ai danni degli anziani, spesso realizzate facendo leva sulla paura e sull’apparente autorevolezza di falsi appartenenti alle forze dell’ordine o alla magistratura.

Le indagini proseguono per risalire agli autori del raggiro e verificare l’eventuale coinvolgimento degli stessi soggetti in altri episodi analoghi.

In questo caso hanno utilizzato un metodo diverso rispetto a quanto posto in essere in zona Messercola comune di Maddaloni, alcune settimane fa, leggi qui.

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