
Marcianise. Proseguono i controlli dei Carabinieri per tutelare la sicurezza nei luoghi di lavoro e verificare la regolarità dei rapporti occupazionali. Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 28 ottobre, un’ispezione congiunta ha interessato la zona industriale ASI di Marcianise. I militari della locale Stazione sono intervenuti insieme al personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro dell’Arma e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Caserta, effettuando accertamenti presso un’impresa che opera nel trasporto e nello smaltimento dei rifiuti e nei servizi di espurgo.
Le verifiche, svolte per controllare il rispetto delle norme sulla salute e sicurezza dei lavoratori e la corretta applicazione della legislazione sul lavoro, avrebbero rilevato diverse irregolarità. Le contestazioni riguarderebbero sia obblighi di prevenzione non rispettati sia l’utilizzo di manodopera non regolarmente dichiarata.
Al termine dell’ispezione, è stata denunciata in stato di libertà all’autorità giudiziaria una donna di 49 anni, residente nella provincia di Napoli e amministratrice della società controllata. Le sono state contestate violazioni delle disposizioni contenute nel Testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
In particolare, secondo gli accertamenti, sarebbero state riscontrate omissioni in materia di sorveglianza sanitaria, con la mancata esecuzione della visita medica prevista, e di formazione del personale. Sarebbe stata inoltre contestata l’assenza del Documento di valutazione dei rischi (DVR), documento essenziale per individuare i pericoli presenti nell’ambiente di lavoro e definire le misure necessarie di prevenzione e protezione.
Durante i controlli sarebbero emerse anche criticità relative alla conformità dell’impianto elettrico e alle condizioni dei luoghi di lavoro, oltre ad altre violazioni delle prescrizioni vigenti. I militari avrebbero inoltre individuato un lavoratore impiegato in nero, con la conseguente contestazione delle irregolarità previste.
In considerazione delle violazioni rilevate, è stata disposta l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale. Il provvedimento mira a contrastare le condizioni di irregolarità riscontrate e a richiamare l’impresa al rispetto degli obblighi posti a tutela dei lavoratori. Le sanzioni amministrative elevate ammontano complessivamente a circa 18.500 euro.
L’intervento rientra nelle attività di prevenzione e contrasto degli illeciti in materia di lavoro e sicurezza svolte dall’Arma dei Carabinieri insieme agli organismi ispettivi competenti. I controlli sono diretti a verificare la regolarità dei rapporti di lavoro e la presenza delle condizioni necessarie a tutelare l’incolumità del personale e a ridurre il rischio di infortuni.
La sicurezza sul lavoro costituisce un presidio essenziale di legalità. La formazione dei dipendenti, la sorveglianza sanitaria, la valutazione dei rischi e la conformità degli impianti sono obblighi fondamentali per le imprese, a tutela della salute delle persone e della corretta concorrenza tra gli operatori economici.
L’Autorità giudiziaria è stata informata dei fatti. Il procedimento è nella fase delle indagini e la posizione della persona denunciata sarà valutata nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

