
PORTICO DI CASERTA. Un’azienda del settore dei rifiuti è stata sequestrata dalla Polizia Provinciale di Caserta al termine di un controllo ambientale che avrebbe fatto emergere irregolarità nella gestione dei materiali. Il legale rappresentante è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per le violazioni contestate.
L’operazione è stata condotta sotto la guida del comandante Biagio Chiariello, con il supporto dei tecnici dell’ARPAC e dei militari dell’Esercito Italiano del Raggruppamento “Campania”, impegnati nell’operazione “Strade Sicure”. L’intervento rientra nell’intensificazione dei controlli sul territorio provinciale promossa dal presidente della Provincia, Anacleto Colombiano, per contrastare le irregolarità nel settore dei rifiuti e rafforzare la tutela ambientale.
Gli accertamenti hanno riguardato uno stabilimento di circa mille metri quadrati. Durante le verifiche sono stati controllati tredici operai presenti nell’area aziendale e cinque veicoli. L’attenzione degli operatori si è concentrata sulla tracciabilità dei materiali e sull’esame della documentazione contabile e autorizzativa, elementi utilizzati per confrontare la situazione riscontrata nell’impianto con quanto previsto dai titoli e annotato nei registri.
Secondo quanto riferito nella nota, sarebbero emersi quantitativi di rifiuti superiori ai limiti autorizzati e a quelli riportati nella documentazione aziendale. Le irregolarità rilevate hanno quindi determinato il sequestro dell’area e la denuncia del rappresentante legale.
Le contestazioni riguardano la normativa ambientale contenuta nel decreto legislativo 152 del 2006, con particolare riferimento all’inosservanza delle prescrizioni stabilite dalle autorizzazioni. La posizione del responsabile dell’azienda è stata trasmessa alla Procura sammaritana, cui spetterà coordinare il prosieguo delle indagini e valutare gli elementi raccolti durante l’ispezione.
Tra le possibili conseguenze indicate figura anche la revoca dell’autorizzazione, eventualità che resta distinta dal provvedimento di sequestro già eseguito. Gli sviluppi dipenderanno dagli ulteriori accertamenti e dalle valutazioni delle autorità competenti. Al momento, il quadro descritto resta quello delle contestazioni formulate all’esito del controllo: la denuncia non costituisce un accertamento definitivo di responsabilità e le ipotesi emerse dovranno essere verificate nel successivo percorso giudiziario previsto dalla legge.

