
San Nicola la Strada. Si è concluso con un’assoluzione per maltrattamenti in famiglia e una condanna per lesioni aggravate il processo a carico di un 38enne di San Nicola la Strada, finito in carcere dopo un episodio avvenuto nel maggio del 2025.
La sera del 28 maggio, la Polizia di Stato intervenne in piazza Municipio, dove una donna di 61 anni aveva chiesto aiuto. Agli agenti, secondo quanto ricostruito, la madre raccontò di essere stata colpita dal figlio durante una discussione. La lite sarebbe nata dal rifiuto della donna di sostenere le spese per l’installazione di una connessione internet. La versione iniziale riferiva anche di schiaffi e di un’aggressione con una scopa.
Il 38enne era stato arrestato con le accuse di maltrattamenti e lesioni aggravate e trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Nel corso del processo, tuttavia, il quadro relativo ai presunti maltrattamenti è cambiato. Dopo aver ascoltato l’imputato e i testimoni della difesa, la Procura ha chiesto l’assoluzione da questa contestazione, ritenendo non attendibile la persona offesa su quel punto.
Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con il giudice Pacelli, ha quindi assolto l’uomo dall’accusa di maltrattamenti in famiglia con la formula «per non aver commesso il fatto». È arrivata invece la condanna a sei mesi di reclusione per lesioni personali aggravate, con pena sospesa. La decisione riguarda i segni riscontrati dagli agenti intervenuti quella sera.
L’imputato, assistito dall’avvocato Natalino Giannotti, potrebbe impugnare la condanna in appello. La difesa, infatti, sarebbe intenzionata a presentare ricorso per contestare la decisione sulle lesioni. La sentenza chiude dunque il primo grado, ma la vicenda giudiziaria potrebbe proseguire.

