
A Casapesenna successo per i Community Lab “Frammenti di una storia”: giovani e cittadini hanno condiviso testimonianze, documenti e ricordi
CASAPESENNA – Raccogliere testimonianze, riscoprire le proprie radici e ricostruire la storia di una comunità attraverso i ricordi di chi la vive ogni giorno. È stato questo lo spirito di «Casapesenna: frammenti di una storia», l’iniziativa che domenica 25 ottobre ha animato il Centro Sociale Cangiano, registrando una significativa partecipazione, soprattutto da parte dei giovani.
I Community Lab hanno trasformato la mattinata in un’occasione di ricerca condivisa, mettendo al centro racconti personali, memorie familiari, documenti e informazioni legate ai luoghi del territorio. Materiali preziosi per ricostruire vicende, personaggi e trasformazioni che hanno contribuito a definire l’identità di Casapesenna.
Un laboratorio di memoria aperto alla comunità
Promossa dal CTG Albanova e dall’associazione Nuova Alba, con il patrocinio del Comune e della Pro Loco di Casapesenna, l’iniziativa ha coinvolto i partecipanti in un percorso di confronto e approfondimento.
Dopo i saluti del sindaco Giustina Zagaria, del presidente di Nuova Alba Antonio Fontana e della presidente della Pro Loco Luisa Piccolo, il presidente del CTG Albanova, Angelo Cirillo, ha introdotto i lavori. I partecipanti si sono poi distribuiti nei tavoli tematici, condividendo conoscenze, ricordi e materiali utili alla ricostruzione della storia locale.
Dai documenti alle storie di vita: quattro percorsi di ricerca
Il confronto si è articolato in diversi ambiti di approfondimento. Il tavolo dedicato a documenti e archivi è stato curato da Leonardo Piccolo, di FareAmbiente Casapesenna, mentre quello sulle storie di vita ha visto il contributo di Rosanna Garofalo, autrice del libro “Attraverso i miei occhi. Casapesenna: storie di vita”.
L’evoluzione urbanistica e del paesaggio è stata al centro del percorso coordinato da Cipriano Cerullo, del CTG Albanova. Uno sguardo rivolto al futuro è stato invece proposto da Chiara Diomaiuto, sempre del CTG Albanova, con il tavolo dedicato alle prospettive di rigenerazione.
Spazio anche ai più piccoli, coinvolti in un quinto tavolo didattico curato dai volontari di Nuova Alba. Una scelta che ha contribuito a rendere l’iniziativa un momento di partecipazione intergenerazionale, nel quale la memoria del passato può diventare patrimonio condiviso anche dalle nuove generazioni.
Testimonianze e materiali per custodire l’identità di Casapesenna
La partecipazione registrata e la varietà dei materiali raccolti rappresentano il primo risultato concreto del percorso. Le testimonianze emerse durante l’incontro costituiscono una base da cui partire per approfondire ulteriormente la storia della comunità e individuare nuove fonti.
Il lavoro proseguirà con il riordino delle testimonianze raccolte e la ricerca di nuove fonti per ricostruire e valorizzare la storia del territorio. CTG Albanova e Nuova Alba intendono custodire i ricordi dei cittadini, trasformando le memorie familiari in un patrimonio condiviso dall’intera comunità. La riscoperta della storia locale rafforza il senso di appartenenza e avvicina le nuove generazioni alle proprie radici culturali.
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