Arrestata con 230 grammi di ‘neve’, il giudice conferma i domiciliari ma senza braccialetto

Montesarchio. Resta agli arresti domiciliari, ma senza l’applicazione del braccialetto elettronico e senza divieto di comunicare con altre persone, la 26enne di Montesarchio arrestata dai carabinieri dopo essere stata trovata in possesso di 230 grammi di cocaina.

È quanto disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento all’esito dell’udienza di convalida che si è svolta questa mattina, lunedì 26 ottobre.

La giovane, Cecilia T., è assistita dagli avvocati Vittorio Luigi Fucci e Giuseppe Vittorio Fucci.

Il controllo dei carabinieri e il sequestro

L’arresto era scattato in seguito a un controllo effettuato dai carabinieri della Stazione di Montesarchio. La 26enne si trovava a bordo di un’automobile quando i militari hanno deciso di fermare il veicolo e procedere a una perquisizione.

Durante le operazioni, sul sedile della vettura è stato individuato un borsello femminile contenente quattro involucri di cellophane. Al loro interno, secondo quanto ricostruito, erano custoditi complessivamente 230 grammi di cocaina.

I carabinieri hanno proceduto al sequestro della sostanza stupefacente e del telefono cellulare della giovane, successivamente arrestata in flagranza con l’ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Su disposizione della Procura della Repubblica, la 26enne era stata inizialmente sottoposta agli arresti domiciliari.

La decisione del giudice

Questa mattina, davanti al Tribunale di Benevento, si è svolta l’udienza di convalida alla presenza dei difensori Vittorio Luigi Fucci e Giuseppe Vittorio Fucci.

All’esito dell’udienza, il GIP ha disposto la prosecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari nella forma semplice, senza prevedere l’utilizzo del dispositivo elettronico di controllo.

Il provvedimento non contempla neppure il divieto di comunicare con altre persone. La 26enne potrà quindi continuare a comunicare con l’esterno, pur rimanendo sottoposta alle prescrizioni previste dalla misura cautelare.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

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