
L’ex rappresentante d’istituto Mattia Serino documenta le criticità della struttura. La capogruppo di Movimento Strada Nuova, Eligia Santucci, chiede verifiche immediate e chiarezza sui lavori di riqualificazione.
SAN NICOLA LA STRADA. Infiltrazioni d’acqua, soffitti segnati dall’umidità, intonaci deteriorati e acqua piovana che, durante le precipitazioni, raggiunge le aule. Sono le condizioni documentate da alcune fotografie scattate all’interno della sede del Liceo Scientifico “Armando Diaz” di San Nicola la Strada, edificio di proprietà comunale. Immagini che mostrano anche materiale distaccatosi dagli intonaci e finito sui banchi, riportando al centro dell’attenzione le condizioni della struttura scolastica.
A sollevare nuovamente la questione è Mattia Serino, già rappresentante d’istituto del Liceo Diaz, che ha deciso di rendere pubbliche le criticità riscontrate, chiedendo interventi per garantire ambienti adeguati agli studenti e al personale scolastico.
«Come ex rappresentante d’istituto del Liceo Scientifico Armando Diaz sento il dovere morale e civico di rendere pubbliche le condizioni in cui versa la struttura – dichiara Serino –. Le fotografie documentano infiltrazioni d’acqua, controsoffitti segnati dall’umidità e intonaci deteriorati. Quando piove, l’acqua penetra dagli infissi e raggiunge le aule, arrivando negli spazi occupati quotidianamente dagli studenti».
L’ex rappresentante richiama l’attenzione sulla necessità di affrontare il problema con interventi strutturali e non soltanto temporanei.
«Non possiamo considerare normale che nel 2026 il diritto allo studio debba confrontarsi con problemi di questo tipo. La scuola dovrebbe essere il luogo nel quale i giovani possono studiare in condizioni adeguate e sentirsi tutelati. Non possiamo continuare a limitarci a interventi temporanei o a rinviare il problema: servono verifiche e interventi concreti. Gli studenti, le famiglie e il personale scolastico meritano rispetto e condizioni adeguate».
Santucci chiede verifiche immediate e interventi di messa in sicurezza
Sulla vicenda interviene Eligia Santucci, capogruppo consiliare di Movimento Strada Nuova, che raccoglie la segnalazione e sollecita l’Amministrazione comunale ad accertare le condizioni dell’edificio.
«La denuncia di Mattia merita attenzione e soprattutto un riscontro concreto – afferma Santucci –. Di fronte a infiltrazioni e distacchi di materiale non possiamo limitarci a prendere atto delle fotografie: occorre verificare immediatamente le condizioni delle aule interessate e accertare che siano garantiti tutti i necessari requisiti di sicurezza. Se necessario, devono essere adottati senza ritardi gli interventi di messa in sicurezza».
La consigliera pone inoltre l’accento sui lavori di riqualificazione della struttura, che, secondo quanto riferito, non sarebbero ancora stati completati.
«È trascorso un altro anno scolastico e ne è iniziato uno nuovo, ma gli interventi non risultano ancora conclusi. Come opposizione chiederemo chiarezza sullo stato dei lavori, sulle ragioni degli eventuali ritardi e sui tempi effettivi per la loro conclusione».
Il nodo dei lavori di riqualificazione
Per Santucci, la situazione del Diaz rappresenta anche una questione legata alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio scolastico comunale.
«Il Liceo Diaz è una risorsa fondamentale per San Nicola la Strada. È il nostro istituto di istruzione superiore e rappresenta un punto di riferimento per tanti ragazzi. Parlare di nuove scuole, nuovi asili e nuovi finanziamenti è importante, ma altrettanto importante è garantire che le strutture che già abbiamo siano sicure, funzionali e valorizzate. Non possiamo pensare soltanto a ciò che dovrà essere costruito domani senza prenderci cura di ciò che i nostri ragazzi utilizzano oggi».
Anche Serino insiste sulla necessità di assicurare agli studenti spazi adeguati, non soltanto per le attività didattiche, ma anche per la socializzazione e lo sport.
«Una scuola adeguata significa anche offrire ai ragazzi spazi nei quali poter studiare, incontrarsi e praticare attività sportive. Quando una città non riesce a garantire strutture e opportunità adeguate, rischia di perdere una parte della propria capacità di trattenere e valorizzare i giovani. Per questo credo che il Diaz debba tornare a essere considerato una priorità».
Le richieste avanzate sono tre: verifiche tecniche immediate nelle aule interessate dalle infiltrazioni e dai distacchi di intonaco, eventuali interventi urgenti di messa in sicurezza e un aggiornamento ufficiale sullo stato dei lavori di riqualificazione, con indicazioni precise sui tempi di completamento.
«Prendersi cura di una scuola significa prendersi cura dei ragazzi che la frequentano e, attraverso loro, del futuro della città», concludono Serino e Santucci.
La segnalazione apre ora una questione sulla quale si attendono chiarimenti da parte dell’Amministrazione comunale, sia in relazione alle condizioni attuali dell’edificio sia rispetto agli interventi ancora da completare.

