Sanità, Valle di Suessola sempre più ai margini: via Geriatria, dura reazione di Nuzzo

San Felice a Cancello. Continua il sacco della Valle di Suessola, un territorio che appare sempre più marginale nel contesto della provincia di Caserta e che rischia di perdere un altro importante servizio sanitario. Questa volta a finire al centro della polemica è l’ospedale di San Felice a Cancello, già da anni al centro di discussioni sul futuro dell’assistenza sanitaria locale.

Con il provvedimento numero 1458, pubblicato il 22 ottobre 2026, il direttore generale dell’Asl di Caserta, Amedeo Limone, ha disposto, secondo quanto denunciato dal sindaco Emilio Nuzzo, la soppressione del reparto di Geriatria del presidio ospedaliero.

Una decisione che rischia di rappresentare un ulteriore ridimensionamento dell’offerta sanitaria in un’area che comprende diversi comuni e che costituisce un riferimento anche per i cittadini della vicina Valle Caudina.

La notizia ha provocato la dura reazione del sindaco di San Felice a Cancello, Emilio Nuzzo, che, facendosi interprete della posizione dei sindaci della Valle di Suessola, chiede l’immediata sospensione del provvedimento e un intervento della Regione Campania.

«La decisione del Direttore Generale dell’ASL di Caserta, Amedeo Limone, di sopprimere il reparto di Geriatria dell’Ospedale di San Felice a Cancello è una decisione che ci lascia profondamente indignati», dichiara Nuzzo.

Il primo cittadino contesta soprattutto il metodo adottato, denunciando l’assenza di un confronto preventivo con le amministrazioni locali.

«Una scelta così importante, che incide direttamente sulla tutela della salute dei cittadini, non può essere assunta senza un preventivo confronto con i Sindaci del territorio, che rappresentano le comunità locali e sono le prime autorità sanitarie a livello comunale».

La richiesta è rivolta direttamente al direttore generale Limone, affinché sospenda immediatamente gli effetti dell’atto. Contestualmente, viene sollecitato un incontro urgente con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, per individuare soluzioni che consentano di salvaguardare i servizi dell’ospedale.

Nuzzo chiama in causa anche i rappresentanti politici dell’attuale maggioranza regionale, invitandoli ad assumere una posizione concreta sulla vicenda.

«È il momento di dimostrare, con i fatti, da che parte si sta. Chiediamo loro di sostenere concretamente questa battaglia e di intervenire per scongiurare la soppressione di un reparto fondamentale».

Per il sindaco, la Geriatria rappresenta un servizio essenziale soprattutto per una popolazione nella quale l’assistenza agli anziani e alle persone fragili costituisce una necessità sempre più rilevante.

«La sanità pubblica non può essere governata ignorando le esigenze delle comunità e senza ascoltare chi quotidianamente ne rappresenta i bisogni», sottolinea Nuzzo.

La questione assume così una dimensione che supera i confini comunali, coinvolgendo l’intera Valle di Suessola e la vicina Valle Caudina.

Il messaggio conclusivo del sindaco è netto: «L’ospedale è di tutti. La sua difesa è una responsabilità politica, istituzionale e morale di tutti. Su questo tema non ci sono appartenenze politiche che tengano: vengono prima i cittadini, il diritto alla salute e la difesa dei servizi essenziali».

Poi la promessa di proseguire la mobilitazione istituzionale: «San Felice a Cancello non arretra. La Valle di Suessola non arretra. L’ospedale di San Felice a Cancello non si tocca».

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