Medico del 118 colpito alla testa con un tirapugni, trasportato d’urgenza

Di 23 Ottobre 2026Cronaca, Napoli Nord

MUGNANO. Ancora violenza ai danni del personale sanitario in Campania. Un medico del 118 è stato aggredito durante un intervento di soccorso a Mugnano, riportando lesioni al cranio. Il professionista è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove si trova ricoverato in prognosi riservata. A diffondere la notizia ieri sui social è stata l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, da tempo impegnata nel denunciare le aggressioni ai danni degli operatori sanitari.

Secondo le prime ricostruzioni riportate dall’associazione, nel pomeriggio l’automedica di Qualiano era stata allertata per un intervento a Mugnano, raggiungendo il luogo indicato insieme all’ambulanza di Marano. Durante le operazioni di soccorso, il medico sarebbe stato brutalmente colpito dal paziente con un tirapugni. Le conseguenze dell’aggressione sarebbero state particolarmente pesanti, tanto da rendere necessario il trasferimento immediato del sanitario al pronto soccorso dell’ospedale di Pozzuoli, dove resta sotto osservazione in condizioni che hanno portato i medici a stabilire una prognosi riservata.

Al momento, le informazioni disponibili sull’accaduto sono ancora frammentarie. Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle circostanze che avrebbero preceduto l’aggressione né sulle eventuali responsabilità, che dovranno essere chiarite dagli accertamenti del caso. L’episodio si aggiunge al quadro delle aggressioni contro il personale sanitario registrate sul territorio. Nel comunicato diffuso, Nessuno Tocchi Ippocrate indica per l’Asl Napoli 2 Nord il quattordicesimo episodio del 2026, mentre il totale riportato per le Asl Napoli 1 Centro e Napoli 2 Nord raggiunge quota 35 aggressioni dall’inizio dell’anno.

Una nuova vicenda che riporta l’attenzione sulla sicurezza di medici, infermieri e soccorritori, chiamati ogni giorno a intervenire nelle situazioni di emergenza e che dovrebbero poter svolgere il proprio lavoro senza temere di diventare vittime di violenza.

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