
Caserta/Regionale. Raccontare le esperienze positive di chi opera ogni giorno per la tutela dell’ambiente e il rilancio dei territori della Terra dei Fuochi. È stato questo l’obiettivo del convegno “Dalla parte dell’ambiente: storie di ordinaria resilienza”, che si è svolto nella mattinata di oggi, 22 ottobre, presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati a Roma. L’iniziativa è stata promossa da Gimmi Cangiano, deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione parlamentare Ecomafie, con l’intento di mettere in evidenza il lavoro portato avanti da amministratori, istituzioni e rappresentanti del mondo scolastico per la difesa dell’ambiente, il rispetto della legalità e la valorizzazione del territorio.
All’incontro hanno preso parte il generale Giuseppe Vadalà, Commissario di Governo per la Terra dei Fuochi, Valerio Di Fraia, sindaco di Villa Literno, Vincenzo D’Angelo, sindaco di San Tammaro, Benito Palazzo, amministratore comunale di Grazzanise, Menotti Madonna, assessore all’Ambiente di Casal di Principe, e Anna Dello Buono, dirigente scolastica dell’Its “Buonarroti” di Caserta. Nel corso del convegno è stato posto l’accento sul ruolo delle comunità locali e delle istituzioni nel percorso di risanamento ambientale, sottolineando la necessità di sostenere e diffondere le iniziative virtuose che contribuiscono a costruire un futuro diverso per i territori interessati.
«La Terra dei Fuochi non è soltanto una terra di emergenze, ma anche di persone e istituzioni che ogni giorno lavorano per cambiarne il destino. Abbiamo voluto dare voce a queste esperienze, perché il riscatto ambientale passa attraverso la collaborazione tra Governo, amministrazioni locali, scuole e cittadini. La resilienza dei nostri territori deve trasformarsi in una concreta opportunità di rinascita», ha dichiarato Cangiano.
L’appuntamento ha rappresentato un’occasione per valorizzare l’impegno di chi lavora concretamente per il cambiamento, ribadendo al tempo stesso l’importanza di proseguire nelle attività di contrasto agli illeciti ambientali e di recupero delle aree compromesse. La strada indicata è quella della collaborazione tra le diverse realtà istituzionali e sociali, affinché le buone pratiche possano diventare un punto di riferimento per il rilancio della Terra dei Fuochi e per la tutela delle comunità che vivono in questi territori.

