
MADDALONI. Studenti del Liceo scientifico Nino Cortese in strada questa mattina a Maddaloni, nella zona dei Giardinetti, per far sentire la propria voce al fianco degli autotrasportatori e delle altre categorie coinvolte nella protesta contro il caro gasolio, il caro vita e le crescenti difficoltà economiche che stanno mettendo sotto pressione famiglie e lavoratori. A mobilitarsi sono stati anche i rappresentanti degli studenti, che nelle scorse ore avevano lanciato un messaggio attraverso i social e i gruppi studenteschi, invitando i ragazzi a partecipare in maniera pacifica e responsabile.
Il tema sollevato dai giovani va oltre il semplice aumento del costo del carburante. Nel messaggio diffuso alla vigilia della protesta, i rappresentanti hanno sottolineato come l’aumento delle spese quotidiane finisca inevitabilmente per pesare anche sulle famiglie degli studenti.
“Cosa c’entriamo noi studenti? C’entriamo, eccome”, il senso dell’appello rivolto ai ragazzi.
Trasporti, libri, materiale scolastico e spese quotidiane rappresentano infatti costi sempre più difficili da sostenere per molte famiglie. Ed è proprio da qui che nasce la volontà degli studenti di unirsi alla mobilitazione: difendere non soltanto le proprie famiglie, ma anche il diritto allo studio e la possibilità di costruirsi un futuro. Questa mattina, dunque, la protesta ha assunto anche una dimensione studentesca. Ragazzi e rappresentanti hanno scelto di essere presenti per testimoniare solidarietà a chi lavora e manifesta contro il peso crescente dei costi, ribadendo che le difficoltà economiche finiscono per avere conseguenze anche sulle nuove generazioni.
L’obiettivo, come spiegato nell’appello, è far sentire la voce dei giovani in modo pacifico e responsabile, senza restare indifferenti davanti alle difficoltà affrontate quotidianamente dai genitori e dalle famiglie. Il messaggio lanciato dagli studenti è chiaro: il problema non riguarda soltanto il prezzo del gasolio, ma coinvolge il costo complessivo della vita e, di conseguenza, le opportunità che una famiglia può offrire ai propri figli.
“Il diritto allo studio non deve dipendere dal portafoglio dei nostri genitori”, è stata una delle frasi simbolo dell’appello.
Una presa di posizione che questa mattina, a Maddaloni, ha portato anche gli studenti a scendere in strada e a chiedere attenzione sulle difficoltà economiche che riguardano il presente delle famiglie e, soprattutto, il futuro dei giovani.
La protesta degli studenti è stata organizzata dai rappresentanti di istituto Antonio d’Aiello e Giuseppe de Lucia con un particolare supporto degli alunni Luciano Zimbardi, Ventrone Vincenzo, Aldo Ballone, Rosaelisa De Lucia e Giuseppe De Lucia.

