
RECALE. Non si placa il confronto politico sulla vicenda della Cooperativa Aurora, tornata al centro dell’attenzione dopo l’annuncio del sindaco Raffaele Porfidia relativo alla stipula dei primi atti notarili per il trasferimento della piena proprietà dei terreni ai proprietari degli appartamenti. A intervenire è il consigliere comunale di minoranza Vincenzo Orballo, che attraverso i propri canali social contesta i toni utilizzati dal primo cittadino e solleva interrogativi sui costi dell’operazione.
Lo scorso 14 ottobre Porfidia aveva annunciato la sottoscrizione dei primi atti notarili, presentando il risultato come una svolta storica dopo quarant’anni di difficoltà. Un percorso destinato a proseguire anche per le altre famiglie della cooperativa che hanno presentato richiesta.
Una ricostruzione sulla quale Orballo interviene con toni decisamente critici, mettendo in discussione soprattutto la tempistica dell’annuncio.
«Questa vicenda dura da oltre quarant’anni. Ma il caso vuole che proprio in prossimità della campagna elettorale arrivi l’annuncio della soluzione definitiva. Una coincidenza che fa sorgere più di un interrogativo», scrive il consigliere di opposizione.
Il nodo dei costi a carico delle famiglie
Il punto centrale della contestazione riguarda però gli oneri economici legati all’acquisizione della piena proprietà. Secondo Orballo, infatti, sarebbero proprio le famiglie interessate a dover sostenere il peso finanziario dell’operazione.
«Le famiglie non hanno bisogno di propaganda ma di certezze giuridiche», sottolinea il consigliere, rivolgendosi direttamente al sindaco.
«Caro sindaco dalle dichiarazioni trionfalistiche: vogliamo per caso festeggiare che l’intero importo ricadrà interamente sulle famiglie della cooperativa? Oppure che saranno i cittadini a farsi carico dei costi?».
Orballo chiede quindi maggiore chiarezza sulle condizioni economiche della procedura e sulle conseguenze per i proprietari degli immobili.
«Se si sceglie di rendere pubblica una vicenda, abbia la correttezza di mettere in chiaro la realtà dei fatti. Pertanto, non c’è proprio nulla da festeggiare».
L’affondo finale contro l’amministrazione
Il consigliere di minoranza conclude il proprio intervento sostenendo che il risultato annunciato non rappresenterebbe un beneficio economico per le famiglie coinvolte.
«A pagare il prezzo più alto sono proprio le famiglie della Cooperativa Aurora, colpite oltre misura. Una soluzione del genere, che scarica tutto il peso economico su queste famiglie, si sarebbe potuta trovare anche senza un ruolo istituzionale».
Parole che aprono un nuovo fronte di confronto politico su una vicenda rimasta irrisolta per quattro decenni. Resta ora da chiarire nel dettaglio quale sia l’effettiva ripartizione dei costi della procedura, oggetto delle contestazioni sollevate dal consigliere Orballo.

