
Scampia. Un agguato mortale ha scosso ieri sera, 20 ottobre, l’area nord di Napoli. Alessandro Uccello, 57 anni, è stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco mentre percorreva la zona di via Roma verso Scampia a Scampia, in centro, nei pressi dell’incrocio con via Bakù. L’uomo, sottoposto al regime di semilibertà, stava facendo rientro al carcere di Secondigliano dove avrebbe dovuto trascorrere la notte. La sparatoria è avvenuta intorno alle 21.30. I proiettili hanno colpito Uccello al volto e al torace. Le condizioni dell’uomo sono apparse subito gravissime. Sul posto è intervenuto il personale del 118, inviato dall’Asl Napoli 1 Centro, che ha tentato a lungo di rianimarlo. Ogni intervento dei sanitari, però, si è rivelato inutile: il 57enne è morto a causa delle ferite riportate.
Carabinieri sul posto, caccia agli autori
Dopo l’allarme, nella zona sono intervenute diverse pattuglie dei carabinieri insieme agli specialisti della scientifica. L’area è stata sottoposta ai rilievi necessari per ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare eventuali elementi utili alle indagini. Secondo una prima ipotesi, Uccello sarebbe stato vittima di un agguato organizzato. Chi ha sparato si sarebbe poi allontanato rapidamente, facendo perdere le proprie tracce. Gli investigatori stanno acquisendo e analizzando anche le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. La dinamica dell’omicidio, tuttavia, non è ancora stata definita nei dettagli. Restano da chiarire il numero degli aggressori, le modalità con cui è stato portato a termine l’attacco e soprattutto il movente.
Il passato giudiziario della vittima
Uccello, originario di Marano, aveva precedenti penali e si trovava in semilibertà. Nel 2017 era stato condannato in primo grado, con rito abbreviato, a 16 anni di carcere per l’omicidio di Enrico Pezzella, un giovane di 25 anni ferito alla testa a Marano nell’aprile del 2016 e morto dopo alcuni giorni di ricovero. Nella stessa vicenda giudiziaria era stato coinvolto anche Raffaele Bacioterracino, indicato nelle cronache dell’epoca come ex suocero della vittima e condannato in primo grado a 10 anni e 8 mesi. La condanna inflitta a Uccello a 16 anni, però, va riferita al primo grado e non può essere considerata, sulla base delle informazioni disponibili, una sentenza definitiva. Il suo passato rappresenta ora uno degli elementi che gli investigatori potrebbero approfondire per comprendere le ragioni dell’agguato, senza però stabilire automaticamente un collegamento tra la precedente vicenda giudiziaria e l’omicidio avvenuto ieri sera.
L’ombra di una possibile faida
L’episodio riaccende l’attenzione sulla criminalità organizzata nell’area di Scampia e Secondigliano. Solo nelle scorse settimane, nella stessa zona, Mariano Abete era rimasto ferito in un agguato. Al momento, tuttavia, non risultano elementi sufficienti per affermare che l’omicidio di Uccello rappresenti l’inizio di una nuova faida di camorra. Saranno gli accertamenti dei carabinieri a stabilire se dietro l’uccisione vi siano dinamiche legate alla criminalità organizzata o altre motivazioni. Le indagini proseguono a tutto campo: gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli ultimi momenti di vita del 57enne, individuare gli autori della sparatoria e risalire all’arma o alle armi utilizzate nell’agguato.

