Protesta degli studenti anche al liceo Manzoni, tantissimi fuori l’istituto

Caserta. Mattinata di protesta al liceo statale Alessandro Manzoni di Caserta, dove numerosi studenti hanno deciso di rimanere all’esterno dell’istituto per manifestare il proprio malcontento sulle condizioni della struttura e su alcune problematiche legate alla gestione della scuola.

Già intorno alle 8 diversi ragazzi si sono radunati davanti all’edificio scolastico. Non tutti, però, hanno aderito alla mobilitazione. Una parte degli studenti, soprattutto quelli più timorosi delle possibili conseguenze legate alla mancata partecipazione alle lezioni, ha preferito entrare regolarmente in classe.

La protesta riguarda l’istituto guidato dalla dirigente scolastica Adele Vairo, che sarebbe rimasta particolarmente amareggiata per quanto accaduto.

LE CONTESTAZIONI DEGLI STUDENTI

Tra le motivazioni della mobilitazione figurano le condizioni degli ambienti scolastici, con particolare riferimento ai servizi igienici, che secondo alcuni studenti presenterebbero situazioni di scarsa pulizia e cattivi odori.

Ma le contestazioni riguardano anche i rapporti tra gli alunni e la dirigenza. Secondo quanto la preside, la preside non presterebbe sufficiente ascolto alle richieste dei ragazzi.

LE LAMENTELE SULLA SEGRETERIA

Ulteriori contestazioni riguardano il funzionamento della segreteria scolastica. Secondo quanto segnalato, alcuni studenti avrebbero incontrato difficoltà nell’ottenere risposte alle proprie richieste, anche dopo l’invio di diverse comunicazioni tramite posta elettronica.

Nel mirino anche le modalità di svolgimento degli incontri con i rappresentanti di classe. Secondo le testimonianze raccolte, durante alcune riunioni gli studenti non avrebbero avuto la possibilità di esprimere compiutamente le proprie osservazioni.

NON TUTTI HANNO ADERITO ALLA PROTESTA

La mobilitazione di questa mattina ha visto dunque una partecipazione comunque significativa. Al momento sono le 8 e 45 mentre scriviamo numerosi ragazzi sono rimasti davanti all’istituto, altri hanno scelto di seguire regolarmente le lezioni, anche per il timore di eventuali conseguenze sul piano scolastico.

La protesta ha riportato al centro dell’attenzione sia le condizioni degli ambienti frequentati quotidianamente dagli studenti.

Le contestazioni formulate rappresentano, allo stato, la versione espressa da alcuni studenti. Resta da conoscere la replica della dirigente Adele Vairo rispetto alle accuse avanzate durante la mobilitazione.

NEI GIORNI SCORSI ALTRE SCUOLE

La manifestazione di Caserta arriva a meno di ventiquattro ore da quella organizzata dagli studenti del liceo Quercia e dell’istituto Novelli di Marcianise.
In quel caso i ragazzi avevano denunciato una serie di problematiche strutturali, segnalando intonaci che si staccherebbero dalle pareti, balconi ritenuti pericolanti, presenza di muffa nelle aule e carenze nei servizi igienici, dove mancherebbero beni essenziali come sapone, acqua e carta igienica.

Tra le altre criticità indicate anche l’assenza di riscaldamento, una questione particolarmente sentita in vista dell’arrivo delle temperature più basse.
Il corteo era partito dall’istituto Novelli, aveva raggiunto il liceo Quercia e successivamente si era diretto verso piazza Umberto I.
Tre mobilitazioni nel giro di pochi giorni che riportano al centro dell’attenzione le condizioni degli edifici scolastici, la qualità dei servizi e il confronto tra studenti, dirigenti ed enti competenti.

Le richieste avanzate dai ragazzi attendono ora risposte e verifiche, con l’obiettivo di individuare eventuali interventi necessari.

In settimana era stato il turno del liceo Diaz di Caserta.

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