Trasporta rifiuti e bombole di gas con Ape Car sequestrata, finisce in manette

SAN PRISCO. Un uomo di 71 anni, residente a San Prisco, è stato arrestato dai Carabinieri durante un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato al contrasto degli illeciti ambientali nella cosiddetta Terra dei Fuochi. L’intervento è avvenuto nel pomeriggio di ieri, in un’area rurale di viale dello Sport. Il 71enne è stato fermato dai militari della Stazione Carabinieri di San Prisco mentre era alla guida di un’Ape Car utilizzata per trasportare materiali di scarto. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo si trovava alla guida senza essere in possesso della patente e che il mezzo era già sottoposto a sequestro per un precedente reato ambientale.

All’interno del veicolo i Carabinieri hanno trovato rifiuti urbani ingombranti e rifiuti speciali, alcuni dei quali potenzialmente pericolosi. Tra i materiali trasportati erano presenti anche bombole piene di gas, una circostanza che ha sollevato ulteriori preoccupazioni per i possibili rischi legati al trasporto in condizioni non regolari. Le verifiche hanno inoltre consentito di accertare che l’Ape Car era già interessata da un provvedimento di sequestro. Il suo utilizzo avrebbe quindi comportato la violazione dei vincoli imposti dall’autorità competente, facendo ipotizzare anche i reati di sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro e violazione dei sigilli.

Sulla base degli elementi raccolti, i militari hanno proceduto all’arresto dell’uomo per le ipotesi di gestione non autorizzata di rifiuti e violazione delle disposizioni relative ai beni sottoposti a sequestro. In relazione alle modalità del trasporto e alla presenza delle bombole contenenti gas, è stata contestata anche l’ipotesi di attentato alla sicurezza dei trasporti. Il mezzo è stato nuovamente sequestrato. La Stazione Carabinieri di San Prisco ha informato l’autorità giudiziaria per i successivi adempimenti previsti. La posizione dell’uomo resta al vaglio dell’autorità giudiziaria. Le contestazioni dovranno essere verificate nel corso del procedimento e la responsabilità penale potrà essere riconosciuta soltanto con una sentenza definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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