
Regionale. È morto ieri, venerdì 16 ottobre, all’Ospedale del Mare di Napoli, il lavoratore di 30 anni di origine bengalese rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto il 12 ottobre a San Gennaro Vesuviano. Il giovane era ricoverato da quattro giorni a causa delle lesioni riportate nell’infortunio, che si è rivelato fatale. La notizia del decesso, stando a quanto è emerso, è stata comunicata ai Carabinieri della stazione di San Gennaro Vesuviano dai sanitari della struttura ospedaliera. I militari sono intervenuti per avviare gli accertamenti necessari a ricostruire quanto accaduto.
La caduta dopo l’impatto con il carrello elevatore
Secondo la prima ricostruzione, il trentenne stava svolgendo regolarmente la propria attività lavorativa per conto di un consorzio agricolo della zona quando sarebbe stato colpito da un muletto impegnato in una manovra. In seguito all’impatto, l’uomo sarebbe precipitato da un’altezza considerevole, riportando ferite particolarmente gravi. Immediatamente trasferito all’Ospedale del Mare di Napoli, il lavoratore è rimasto ricoverato fino alla serata di venerdì, quando è sopraggiunto il decesso. Il giovane, originario del Bangladesh, viveva in una struttura di accoglienza CRAF presente sul territorio di San Gennaro Vesuviano.
Disposti il sequestro della salma e del muletto
Per fare piena luce sulla tragedia, la Procura ha disposto il sequestro della salma e l’esecuzione dell’autopsia. L’esame medico-legale dovrà contribuire a chiarire le cause della morte e la relazione tra le lesioni riportate nell’incidente e il successivo decesso. Gli investigatori hanno disposto anche il sequestro del muletto che sarebbe stato coinvolto nell’infortunio, così da consentire gli approfondimenti necessari sulla dinamica dei fatti. Tra gli aspetti da chiarire figura inoltre la mancata comunicazione dell’incidente alle forze dell’ordine nell’immediatezza dell’accaduto. Una circostanza che sarà oggetto di ulteriori verifiche.
Accertamenti sulla sicurezza sul lavoro
Le indagini sono affidate ai Carabinieri, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) e del personale dell’ASL competente. L’obiettivo è ricostruire con precisione le fasi dell’incidente, verificare il rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro e accertare eventuali responsabilità. Gli approfondimenti proseguiranno anche alla luce degli esiti dell’autopsia e degli elementi raccolti durante le verifiche investigative.

