
Maddaloni/Agro Aversano/San Tammaro. Terra dei Fuochi. Intensificare i controlli, individuare i responsabili degli illeciti ambientali e contrastare gli sversamenti abusivi. È questa la direzione intrapresa dalle attività interforze nella Terra dei Fuochi, dove nei primi nove mesi del 2026 si registra un netto aumento dei risultati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Raddoppiano i sequestri di attività produttive e veicoli, le denunce crescono del 168% e gli arresti risultano quadruplicati. Parallelamente, diminuiscono i roghi di rifiuti, con una riduzione complessiva di circa il 14%. I dati sono stati esaminati il 15 ottobre, a Napoli, durante la Conferenza regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza, alla presenza dei prefetti di Napoli e Caserta, Michele di Bari e Lucia Volpe.
I numeri dei controlli da gennaio a settembre 2026
Il bilancio delle attività svolte nei territori interessati dal fenomeno restituisce un quadro significativo dell’impegno delle forze dell’ordine e degli altri organismi coinvolti nella prevenzione e nel contrasto dei reati ambientali. Tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2026 sono state controllate 889 attività economiche. Per 491 di esse sono scattati provvedimenti di sequestro o interdizione. Sul fronte della circolazione stradale, i veicoli sottoposti a verifica sono stati 67.541, mentre quelli sequestrati ammontano a 1.087. Le persone denunciate sono state complessivamente 1.193 e gli arresti 60. Le sanzioni amministrative pecuniarie hanno superato i 7 milioni di euro. Particolarmente rilevante anche il numero delle patenti ritirate, pari a 271, a seguito di violazioni legate agli illeciti ambientali. Rispetto al 2025, il numero dei veicoli controllati è aumentato di cinque volte, mentre le sanzioni economiche hanno fatto registrare un incremento del 40%.
Diminuiscono gli incendi di rifiuti
Accanto all’intensificazione dell’attività repressiva, emerge un andamento positivo sul fronte dei roghi. Nei primi nove mesi dell’anno gli incendi di rifiuti sono diminuiti di circa il 14%, con 151 episodi in meno rispetto al periodo di riferimento del 2025. Il calo riguarda anche diversi territori storicamente esposti al fenomeno. Caivano registra una riduzione del 50%, Afragola del 47%, mentre Mondragone e Villa Literno segnano una flessione del 30%. A Giugliano in Campania la diminuzione è pari al 20%. Anche Napoli mostra un miglioramento: gli episodi incendiari sono passati dai 488 del 2025 ai 413 del 2026. Alla diminuzione dei roghi si accompagna una riduzione delle segnalazioni relative a nuovi abbandoni di rifiuti. Un andamento che si inserisce nel quadro dell’attività di controllo, identificazione e sanzionamento dei responsabili degli illeciti.
Controlli intensificati anche a ottobre
L’azione delle forze dell’ordine è proseguita anche nelle prime settimane di ottobre, sulla base delle direttive impartite dai prefetti di Bari e Volpe, come riportato nel bilancio delle attività. Sono stati effettuati circa 1.300 servizi di pattugliamento, con il supporto delle Polizie locali. Nel corso degli interventi sono state deferite all’autorità giudiziaria 94 persone e sono stati eseguiti due arresti per combustione illecita di rifiuti. Il bilancio comprende inoltre il sequestro di 57 veicoli e sanzioni per un importo superiore a 400mila euro. Importante il contributo della Polizia Stradale, impegnata soprattutto nel contrasto al trasporto irregolare di rifiuti, in particolare nei casi di assenza del formulario di identificazione o di documentazione incompleta. Nel corso di queste attività sono state ritirate 12 patenti e sequestrati 17 mezzi, tra cui diversi autocarri. Complessivamente, sono state intercettate 16 tonnellate di rifiuti. Per quanto riguarda le aziende e i siti produttivi, sono stati eseguiti 38 sequestri su 66 controlli effettuati.
Gli interventi sul territorio: arresti a Maddaloni e Acerra
Tra le operazioni più significative figura quella eseguita a Maddaloni, dove un militare del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Caserta, libero dal servizio, ha arrestato in flagranza un uomo sorpreso subito dopo aver incendiato un cumulo di rifiuti abbandonati. Un episodio analogo si è verificato ad Acerra. In questo caso, un uomo è stato arrestato mentre appiccava il fuoco a cavi elettrici, con l’obiettivo di bruciarne la guaina in plastica e recuperare il rame.
Rifiuti pericolosi nei terreni agricoli tra Giugliano e Lusciano
Un’altra operazione ha interessato un’azienda agricola di circa dieci ettari situata tra Giugliano in Campania e Lusciano. I Carabinieri Forestali di Pozzuoli, con il supporto specialistico delle Asl di Napoli e Caserta, hanno individuato e sequestrato un cumulo di circa sei metri cubi di rifiuti combusti, tra cui imballaggi di fitofarmaci, abbandonati in prossimità dei campi. A seguito delle verifiche, l’Asl ha disposto la sospensione immediata dell’attività, vietando la raccolta e la commercializzazione dei prodotti agricoli. Sempre nell’area giuglianese è stata sequestrata una zona agricola utilizzata per lo stoccaggio illecito di circa 2.000 metri cubi di rifiuti miscelati, tra plastiche agricole, residui di potatura e materiali di diversa natura. In un’altra area sono stati rinvenuti 11 metri cubi di rifiuti pericolosi e non pericolosi. A Villa Literno, invece, le autorità hanno posto i sigilli a una discarica abusiva nella quale erano stati depositati direttamente sul terreno pneumatici, batterie esauste, scarti edili e grandi quantitativi di materiale ferroso.
San Tammaro, denunciati due uomini per lo sversamento di materiale cementizio
A San Tammaro, gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza sono intervenuti dopo una segnalazione dei militari dell’Esercito. Due persone sono state denunciate per abbandono di rifiuti dopo essere state sorprese a bordo di un trattore mentre scaricavano materiale cementizio in un canale di scolo. L’intervento si inserisce nelle attività di vigilanza finalizzate a impedire lo smaltimento illegale di materiali e la contaminazione delle aree del territorio.
Officine abusive sequestrate a Quarto e Lusciano
Controlli anche nel settore delle attività commerciali e artigianali. A Quarto e Lusciano, la Guardia di Finanza ha individuato due officine meccaniche completamente abusive, procedendo al sequestro. Nel comune di Quarto sono state sequestrate le attrezzature e circa due tonnellate di rifiuti. A Lusciano sono state contestate anche violazioni amministrative a carico di cinque clienti, che avevano affidato i propri veicoli a un’impresa non iscritta nei registri previsti.
Poggiomarino, denunciati tre soggetti dopo lo scarico illecito
A Poggiomarino, tre persone sono state denunciate dopo essere state individuate mentre scaricavano abusivamente rifiuti da un autocarro. Durante l’episodio, i tre avrebbero aggredito e minacciato una donna e suo figlio, intervenuti per cercare di fermare lo scarico e documentare quanto stava accadendo. Per i soggetti coinvolti sono scattate denunce anche in relazione alle condotte di aggressione e minaccia.
Sequestri tra Villa di Briano, Casal di Principe, Volla e Giugliano
L’attività di contrasto ha interessato anche il territorio casertano. Tra Villa di Briano e Casal di Principe, i controlli della Polizia provinciale di Caserta, affiancata dall’Esercito, hanno portato al sequestro di tre attività abusive: due officine meccaniche e un autolavaggio. In uno dei casi è stato accertato anche un allaccio abusivo alle reti elettrica e idrica. Sul versante napoletano, la Polizia metropolitana ha condotto due operazioni a Volla e Giugliano in Campania, sequestrando attività e aree riconducibili a traffici di veicoli rubati e allo smaltimento illecito di rifiuti provenienti dal settore automobilistico e da altre attività. Il quadro complessivo conferma l’intensificazione dei controlli nella Terra dei Fuochi, con interventi rivolti non soltanto agli abbandoni e agli incendi di rifiuti, ma anche alle imprese abusive, al trasporto irregolare e alle attività economiche coinvolte nella gestione illecita dei materiali di scarto.

