Sequestrata una cava calcarea di 260mila metri quadrati: denunciato il rappresentante dell’azienda

Di 15 Ottobre 2026Cronaca

CASAMARCIANO. Una cava calcarea di circa 260mila metri quadrati è stata sottoposta a sequestro dai Carabinieri nel corso di un’operazione condotta nel territorio comunale di Casamarciano, in provincia di Napoli. Denunciato il legale rappresentante della società incaricata della gestione del sito.
L’intervento è stato eseguito dai militari del Nucleo Informativo del Gruppo Carabinieri di Castello di Cisterna, insieme ai colleghi della Stazione di Tufino e al personale dell’ufficio Miniere, Torbiere e Risorse Geotermiche della Regione Campania.

L’attività estrattiva nonostante i provvedimenti

La cava era già stata interessata da un’informazione interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Avellino e dalla successiva revoca dell’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) da parte del Comune di Casamarciano.
Nonostante questi provvedimenti, durante l’ispezione i militari avrebbero accertato la prosecuzione delle attività di estrazione all’interno del sito.

Sequestrati anche dieci mezzi

Al termine degli accertamenti è scattata la denuncia del legale rappresentante dell’azienda aggiudicataria della gara per la gestione della cava comunale, l’estrazione e la commercializzazione del materiale lapideo.
I Carabinieri hanno proceduto al sequestro dell’intera area, estesa per circa 260mila metri quadrati, e di dieci mezzi utilizzati per le attività lavorative, tra escavatori e camion.
Per la società è stata inoltre disposta la revoca dell’autorizzazione estrattiva.
L’operazione si inserisce nell’ambito dei controlli sul rispetto delle disposizioni amministrative e ambientali che regolano le attività estrattive sul territorio.

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