Perdonato dopo il primo arresto, picchia ancora la moglie: 48enne torna in carcere

Di 15 Ottobre 2026Cronaca, Regionale
furti Vairano Patenora e Gioia Sannitica. Carabinieri

CASTELLO DI CISTERNA. Lo aveva perdonato dopo l’arresto per maltrattamenti in famiglia, decidendo di dargli un’altra possibilità anche per il bene dei figli. Ma a distanza di poco più di un anno la donna si è ritrovata nuovamente vittima delle violenze del marito, che l’avrebbe picchiata davanti ai loro due ragazzi di 10 e 15 anni. Per l’uomo, un 48enne, sono scattate ancora una volta le manette.

La donna trovata a terra dai carabinieri

L’ultimo episodio si è verificato in un’abitazione di Castello di Cisterna, dove i carabinieri della locale stazione sono intervenuti dopo una segnalazione giunta al 112.
Quando i militari sono entrati nell’appartamento hanno trovato la donna, 42 anni, ancora a terra dopo l’aggressione. Il marito era in casa, in evidente stato di agitazione. Secondo quanto ricostruito, l’uomo l’aveva appena picchiata alla presenza dei due figli minorenni.
I carabinieri hanno bloccato il 48enne e proceduto al suo arresto.

Il precedente del gennaio 2025

Non era la prima volta che i militari intervenivano in quella famiglia. Il 12 gennaio 2025 lo stesso uomo era stato arrestato dopo un’aggressione ai danni della moglie.
In quell’occasione i carabinieri delle stazioni di Castello di Cisterna e Marigliano, intervenuti alle prime luci dell’alba, avevano trovato l’abitazione a soqquadro e la donna con evidenti segni di violenza.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il marito l’aveva colpita con calci e pugni, presumibilmente per motivi di gelosia. La vittima era stata accompagnata all’ospedale di Nola per ricevere le cure necessarie, mentre l’uomo era finito in carcere con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni.

Il perdono e il nuovo arresto

Dopo quel primo episodio la donna aveva deciso di perdonare il marito e di riaccoglierlo in casa, anche nella speranza di mantenere unita la famiglia per i figli.
Una decisione che, tuttavia, non è bastata a interrompere le violenze. A distanza di oltre un anno, i carabinieri sono tornati nello stesso appartamento, trovandosi di fronte a una situazione analoga a quella del gennaio 2025.
Il 48enne è stato nuovamente arrestato e trasferito in carcere, dove si trova in attesa di giudizio.

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