Casa di Comunità si rafforza: dalla fisioterapia agli screening, tutti i servizi sanitari per i cittadini

SANTA MARIA A VICO. Più servizi sanitari sul territorio, maggiore attenzione ai bisogni delle persone e un percorso orientato a rendere le cure sempre più accessibili. Il Comune di Santa Maria a Vico ha diffuso sui propri canali social un’informativa dedicata alla Casa di Comunità, illustrando le attività attualmente disponibili, i servizi assistenziali e riabilitativi e le prospettive di potenziamento della struttura. L’obiettivo è rafforzare la sanità di prossimità, facilitando l’accesso alle prestazioni e favorendo una presa in carico più integrata dei bisogni di salute della popolazione. Nel messaggio diffuso sui social, l’amministrazione comunale sottolinea l’importanza della Casa di Comunità come presidio di riferimento per il territorio, nell’ambito del processo di trasformazione del Servizio Sanitario Nazionale.

Il percorso viene portato avanti attraverso l’impegno del delegato alle Politiche sociali e alla Casa di Comunità, Rosario Balletta, in sinergia con il sindaco Andrea Pirozzi e con la direttrice sanitaria del Distretto 13 dell’ASL di Caserta, la dottoressa Antonietta Scalera. La collaborazione tra istituzioni punta a valorizzare i servizi esistenti e a rendere più efficace il dialogo tra amministrazione comunale e struttura sanitaria, affinché le esigenze dei cittadini possano trovare risposte concrete. Tra le attività illustrate dal Comune, un ruolo importante è affidato alla riabilitazione. La Casa di Comunità si configura infatti come un polo riabilitativo per il territorio, con percorsi finalizzati al recupero della mobilità, della funzionalità motoria e dell’autonomia personale.

Gli interventi comprendono la riabilitazione ortopedica, rivolta a chi deve recuperare dopo traumi, fratture o interventi chirurgici, quella neurologica e la terapia manuale. La struttura dispone inoltre di una palestra riabilitativa attrezzata per esercizi terapeutici e programmi personalizzati. Tra le tecnologie utilizzate, secondo le indicazioni cliniche, figurano magnetoterapia, ultrasuonoterapia ed elettrostimolazione. La Casa di Comunità offre anche un ambulatorio infermieristico con diverse prestazioni, tra cui medicazioni semplici e complesse, gestione delle lesioni cutanee, somministrazione di terapie prescritte, prelievi e raccolta di campioni biologici.

Sono previste inoltre attività di gestione e monitoraggio dei cateteri vescicali, rimozione dei punti di sutura e medicazione dei PICC, i cateteri venosi centrali a inserzione periferica. Particolare attenzione viene riservata all’educazione sanitaria e al sostegno dei familiari e dei caregiver, con indicazioni utili per assistere le persone fragili e affrontare le necessità quotidiane. Tra i servizi illustrati figura anche quello del medico di medicina generale presso la Casa di Comunità, destinato alla prima valutazione di problemi clinici non gravi e di alcune urgenze minori. Tra gli esempi indicati rientrano distorsioni lievi, piccole ferite, febbre senza sintomi preoccupanti, irritazioni cutanee e disturbi gastrointestinali lievi.

Dopo la valutazione, il medico può stabilire il trattamento più appropriato, prescrivere ulteriori accertamenti oppure indirizzare il paziente a un servizio specialistico o al Pronto Soccorso, quando necessario. Un servizio che punta anche a limitare gli accessi non necessari alle strutture ospedaliere. Un altro ambito centrale è quello della prevenzione. La Casa di Comunità mette a disposizione attività legate agli screening oncologici e ad altri percorsi di controllo della salute.

Tra i servizi segnalati figurano il ritiro e la consegna del kit per lo screening del tumore del colon-retto, dal lunedì al sabato, e l’esecuzione del Pap-test e dell’HPV test per la prevenzione del tumore della cervice uterina. Inoltre, per chi effettua il Pap-test o l’HPV test oppure consegna il kit per lo screening del colon-retto, sono indicate ulteriori opportunità di prevenzione, tra cui lo screening del melanoma, la prenotazione della mammografia, lo screening della prostata tramite prelievo ematico e i controlli relativi alla tiroide e alle malattie metaboliche. Le modalità di accesso e gli eventuali requisiti per le singole prestazioni sono da verificare presso la struttura sanitaria.

Nel comunicato diffuso sui social, il Comune guarda anche ai prossimi sviluppi. Tra le prospettive indicate c’è il potenziamento del punto prelievi, con l’obiettivo iniziale di passare dagli attuali due a tre giorni di attività settimanale, per arrivare successivamente a un’apertura quotidiana. L’amministrazione auspica inoltre un’estensione del servizio CUP, così da agevolare le prenotazioni e semplificare l’accesso alle prestazioni sanitarie. La possibilità di usufruire di servizi più continuativi sul territorio rappresenterebbe un vantaggio soprattutto per le persone anziane, per chi ha difficoltà negli spostamenti e per i cittadini che, per motivi di lavoro o familiari, incontrano difficoltà a raggiungere altre strutture.

In conclusione, il Comune ha espresso il proprio ringraziamento al direttore generale A. Limone e alla direttrice del Distretto 13, la dottoressa Antonietta Scalera, per il lavoro svolto finora. La sfida, come sottolineato nel messaggio, sarà proseguire nel percorso di miglioramento dei servizi, rendendoli progressivamente più accessibili, efficienti e vicini alle esigenze quotidiane della comunità. La Casa di Comunità di Santa Maria a Vico si conferma così al centro di una strategia che punta a rafforzare l’assistenza territoriale, con l’obiettivo di avvicinare la sanità ai cittadini e promuovere una maggiore attenzione alla prevenzione, alla cura e al recupero dell’autonomia personale.

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