Certificati di servizio falsi per scalare le graduatorie: 23 imputati a processo

AVERSA/CASERTA/CAPODRISE/S. MARIA C.V./Avrebbero presentato attestazioni di servizio non autentiche per aumentare il punteggio nelle graduatorie scolastiche e ottenere supplenze o incarichi. È questa l’ipotesi contestata dalla Procura di Aversa Napoli Nord a 23 persone, accusate, a vario titolo, di truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità ideologica.

I fatti riguarderebbero procedure di assunzione relative agli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024. L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Giovanni Corona, ha riguardato aspiranti docenti e collaboratori scolastici che, secondo l’accusa, avrebbero utilizzato certificazioni di servizio per maturare un punteggio maggiore e guadagnare posizioni rispetto agli altri candidati.

Nel corso dell’ultima udienza, celebrata giovedì, il giudice ha accolto un’eccezione sollevata dai difensori e ha disposto la citazione diretta a giudizio. Non si terrà quindi l’udienza preliminare: la vicenda approderà direttamente davanti al tribunale.

Tra le persone coinvolte figurano Adriana Accarino, di Frignano; Filomena Bellopede, di Aversa; Alfonso Cacace, Giuseppe Fausto, Giuseppe Fauzzo, Arianna Lopaldi, Caterina Tarino e Luciano Tracchi, tutti di Caserta. Sono inoltre indicati Luigi Cavagnuolo, di Santa Maria Capua Vetere; Caterina Oliva e Luigi Zarrelli, di San Prisco; Bruno Ciuccio, di San Marcellino; Luigi Esposito, di Cervinara; Giuseppe Pelacano, di Acerra; Roberto Restivo, di Frignano; Luigi Marino ed Elvira Mauriello, di San Cipriano d’Aversa; Maria Marino, di Casal di Principe; Pasqualino Mastromarino, di Portico di Caserta; Maria Tavoletta, di Villa Literno; Alessandra Del Prete, di Giugliano; Daniele Di Maria, di Capodrise; Antonio Verde, di Sant’Antimo.

Gli investigatori avrebbero confrontato i documenti depositati con le informazioni richieste agli istituti scolastici indicati come enti emittenti. In diversi casi, secondo la ricostruzione della Procura, le scuole non avrebbero rilasciato quelle attestazioni oppure i certificati conterrebbero elementi non veritieri. Alcuni avrebbero riguardato periodi di servizio mai svolti. Le accuse dovranno essere verificate nel corso del processo.

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