Caserta, oltre 800 in corteo per il Mattei: «La scuola è un diritto»

Corteo degli studenti e dei docenti del Mattei-Ferraris a Caserta per il futuro della sede di via Settembrini

Studenti, docenti, famiglie e cittadini in strada per difendere la sede storica di via Settembrini. Chiesti tempi certi e risorse per il futuro dell’istituto

La comunità scolastica scende in strada

CASERTA. Oltre 800 studenti, insieme a docenti, genitori e cittadini, sono scesi in strada giovedì 8 ottobre per chiedere un futuro per l’istituto Mattei-Ferraris e per la sua storica sede di via Settembrini. Il corteo ha attraversato il centro cittadino fino alla Prefettura, portando all’attenzione delle istituzioni una vicenda che coinvolge l’intera comunità scolastica.

Il messaggio scelto dai manifestanti è chiaro: «La scuola è un diritto». Una frase che riassume la preoccupazione di chi, da settimane, chiede certezze sulla situazione dell’edificio e sulla sistemazione degli studenti.

La manifestazione è stata promossa dal Comitato Mattei-Ferraris. Alla mobilitazione hanno partecipato non soltanto i ragazzi e il personale scolastico, ma anche famiglie, ex studenti e cittadini che considerano l’istituto un punto di riferimento per la città.

La sede di via Settembrini e le richieste alle istituzioni

La questione nasce dalla chiusura della sede storica di via Settembrini, disposta il 13 luglio 2026 dopo le verifiche relative alle condizioni di sicurezza e al rischio sismico. La sospensione delle attività nell’edificio ha aperto interrogativi sulla sistemazione delle classi e sulle prospettive della scuola.

Le attività didattiche sono state riorganizzate in più sedi, una soluzione che ha alimentato le preoccupazioni di studenti e famiglie. Al centro della protesta c’è quindi la richiesta di un percorso chiaro, con indicazioni precise sulle decisioni da prendere e sui tempi necessari.

I manifestanti chiedono alla Provincia di Caserta un cronoprogramma definito, risorse economiche certe e un progetto concreto per la messa in sicurezza o la ricostruzione dell’edificio. Il futuro della sede di via Settembrini resta il nodo principale della vertenza.

Il futuro del Mattei riguarda tutta Caserta

Il corteo, partito dall’area dell’ex Macrico, ha attraversato Corso Trieste prima di raggiungere la Prefettura. La scelta di manifestare nel centro cittadino ha permesso di coinvolgere anche chi non vive direttamente la situazione scolastica, ma riconosce il valore dell’istituto per la comunità.

Per gli organizzatori, il tema non riguarda soltanto la disponibilità di un edificio. In gioco ci sono anche l’organizzazione quotidiana delle lezioni, i disagi per gli studenti e la necessità di garantire spazi adeguati per l’attività didattica.

La mobilitazione punta ora a ottenere risposte concrete dalle istituzioni coinvolte. La comunità scolastica attende indicazioni sui prossimi passaggi, mentre resta aperta la discussione sul destino della storica sede.

La richiesta dei manifestanti è che il confronto non si fermi agli annunci, ma porti a impegni verificabili e a una prospettiva definita per il Mattei-Ferraris. Per studenti e famiglie, sapere dove e in quali condizioni si svolgerà l’attività scolastica è una necessità quotidiana, oltre che una questione legata al futuro dell’istituto.

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