
Docenti, studenti, genitori e cittadini si mobilitano contro la prospettata demolizione dell’ex Mattei. In programma un corteo dall’ex Macrico a piazza Vanvitelli
Il futuro dell’istituto Mattei al centro della protesta
CASERTA. Una scuola che per tanti anni ha rappresentato un punto di riferimento per studenti e famiglie e che oggi rischia di non esserci più. È attorno al futuro dell’istituto Mattei-Ferraris, l’ex Mattei di Caserta, che si è sviluppata una mobilitazione cittadina.
Docenti, studenti, genitori e cittadini hanno dato vita a un comitato spontaneo con l’obiettivo di chiedere una soluzione diversa dalla demolizione dell’edificio. Il comitato considera l’istituto non soltanto come una struttura scolastica, ma come un luogo legato alla vita del quartiere, alla formazione dei ragazzi e alla partecipazione della comunità.
Difendere un presidio di legalità e inclusione
Alla base della mobilitazione c’è la volontà di difendere quello che viene definito un presidio di legalità, inclusione e creatività. La possibile chiusura del plesso viene collegata alle criticità strutturali dell’edificio e al calo delle iscrizioni. Per il comitato, però, la soluzione non dovrebbe essere necessariamente l’abbattimento.
La richiesta è quella di valutare un percorso di riqualificazione capace di restituire alla scuola una nuova funzione e di mantenere nel quartiere uno spazio dedicato all’educazione e alla socialità. Un confronto che coinvolge quindi non soltanto il mondo della scuola, ma anche cittadini che considerano il Mattei parte della storia della città.
Il corteo dall’ex Macrico a piazza Vanvitelli per il Mattei
Per portare la questione all’attenzione dell’opinione pubblica è stato organizzato un corteo. La manifestazione partirà dall’area dell’ex Macrico e si concluderà in piazza Vanvitelli. L’invito degli organizzatori è rivolto a studenti, famiglie, insegnanti e cittadini che vogliono sostenere la richiesta di salvaguardare l’istituto.
Il comitato ha inoltre chiesto ai partecipanti di non portare simboli politici. Una scelta precisa, spiegano gli organizzatori, per mantenere la mobilitazione su un piano civico e apartitico.
Il murale «La conoscenza rende liberi»
A raccontare il legame tra la scuola e la comunità c’è anche il grande murale presente sulla facciata dell’istituto, con la scritta «La conoscenza rende liberi». Un messaggio che per chi sta partecipando alla mobilitazione assume oggi un significato ancora più forte.
La richiesta rivolta alle istituzioni è chiara: aprire un confronto sul futuro dell’edificio e valutare fino in fondo la possibilità di recuperarlo, invece di cancellare uno spazio che per generazioni di studenti ha rappresentato un luogo di formazione e crescita.
La mobilitazione proseguirà ora con il corteo, mentre resta aperto il confronto sul futuro del Mattei-Ferraris e sul ruolo che l’istituto potrà avere nella Caserta di domani.
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