Raid nel supermercato, arriva la condanna per Salvatore De Matteo alias ‘o Sett

Santa Maria a Vico. Condanna a un anno, un mese e dieci giorni di reclusione per il 29enne Salvatore De Matteo, alias “‘o Sett”, pluripregiudicato e fratello di Giulio De Matteo, attualmente detenuto.

La sentenza è arrivata al termine della direttissima celebrata davanti al giudice monocratico Auriemma. De Matteo, difeso dall’avvocato Carlo Perrotta, resta agli arresti domiciliari: il giudice ha infatti confermato l’attuale misura cautelare.

La condanna riguarda esclusivamente la prima parte della vicenda, quella relativa a quanto accaduto sabato mattina all’interno del supermercato Pro di via Generale De Lucia. Secondo la ricostruzione, dopo il furto di alcune bibite si sarebbe verificato un momento di forte tensione con un cassiere e con altre persone presenti nell’attività commerciale, con minacce e un confronto fisico.

Dopo essersi allontanato dal supermercato insieme ad un altro giovane, De Matteo era stato poi rintracciato e arrestato dalla Polizia di Maddaloni. Nelle fasi successive erano emerse ulteriori contestazioni.

Per i reati di resistenza e per il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti alcolemici e al drug test si procederà infatti separatamente. Il 29enne, secondo quanto contestato, non avrebbe accettato di sottoporsi agli esami finalizzati a verificare l’eventuale presenza di alcol o sostanze.

Sempre nel corso di quella mattinata, prima dell’episodio del supermercato, i due avrebbero inoltre creato problemi ad un altro esercente della zona, con il danneggiamento di un furgone. Anche questo episodio resta distinto dal procedimento definito con la direttissima e potrebbe essere oggetto di una ulteriore contestazione.

Durante l’allontanamento in auto, inoltre, la Lancia Y sulla quale viaggiavano era finita contro una vettura in sosta nei pressi di via Aldo Moro.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Carlo Perrotta, ha già annunciato ricorso al Tribunale del Riesame contro la conferma della misura degli arresti domiciliari.

L’altro giovane coinvolto nella vicenda, condotto inizialmente in commissariato insieme a De Matteo, era stato invece lasciato libero.

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