Maxi rogo sul monte della Valle, fiamme nei pressi delle abitazioni

Valle Caudina. Un nuovo fronte di fuoco ha interessato nelle ultime ore l’area collinare compresa tra Bonea e Sant’Agata de’ Goti, riportando alta l’attenzione sull’emergenza incendi che sta interessando il territorio sannita. Il rogo si è sviluppato nella giornata di ieri in località Crastrone, in una zona caratterizzata dalla presenza di vegetazione e aree agricole. Le condizioni del vento hanno favorito la propagazione delle fiamme, che in alcuni momenti si sono avvicinate anche alle abitazioni presenti nell’area.

La situazione ha richiesto un lungo lavoro da parte delle squadre impegnate nelle operazioni di contenimento durante la notte appena trascorsa. Per rafforzare l’azione da terra è stato inoltre utilizzato, stando a quanto riportato un utente, un elicottero del servizio antincendio regionale, che ha effettuato numerosi lanci sulla zona interessata dal rogo. Le operazioni hanno consentito di circoscrivere progressivamente il fronte e di mettere in sicurezza le aree maggiormente esposte. Alcune persone che si trovavano nelle vicinanze sono state assistite a causa dell’esposizione al fumo, senza che si registrassero conseguenze più gravi.

Stamattina, stando a un utente, a causa del vento, detriti e ceneri, hanno raggiunto le abitazioni.  L’incendio arriva a distanza di poche settimane da altri episodi di notevole entità che hanno interessato la Valle Caudina e il comprensorio del Taburno. Una sequenza che continua a destare preoccupazione, soprattutto per le conseguenze sul patrimonio naturale e sulle attività agricole. Resta da chiarire l’origine del rogo. Al momento non è possibile stabilire con certezza se l’incendio sia riconducibile a cause accidentali, naturali o a un’azione volontaria: saranno gli eventuali accertamenti a stabilire la dinamica e le responsabilità.

Intanto, il ripetersi di incendi anche nel mese di ottobre riporta in primo piano la necessità di mantenere alta l’attenzione sul territorio. La vegetazione distrutta, i terreni agricoli coinvolti e la presenza del fumo nelle aree abitate rappresentano infatti un problema che va oltre la singola emergenza. Quello verificatosi nelle ultime ore è il terzo grave episodio registrato nell’arco di poco più di un mese nel territorio della Valle Caudina, dopo l’incendio che aveva interessato l’area di stoccaggio di Airola e il successivo rogo sul monte Taburno. Una successione di eventi che rende ancora più importante comprendere l’origine dei diversi incendi e garantire, dove necessario, controlli e accertamenti per tutelare il territorio e le comunità che lo abitano.

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