
Nazionale. Anche Q8 Italia interviene sul caro-carburanti e annuncia l’introduzione di un tetto massimo per i prezzi di benzina e gasolio. La decisione arriva dopo le iniziative già adottate da Eni ed Enilive e da Socar-Ip e segue l’invito rivolto dal governo alle società energetiche per contenere l’impatto dell’aumento dei prezzi sugli automobilisti. Il provvedimento di Q8 entrerà in vigore il 1° ottobre e resterà operativo per 30 giorni. L’azienda precisa che il limite ai prezzi sarà applicato secondo un sistema modulare, tenendo conto delle differenti caratteristiche della propria rete di distribuzione. Q8 fa inoltre sapere che verranno adottate misure di supporto nei confronti dei gestori e dei partner commerciali, con l’obiettivo di mantenere l’equilibrio economico lungo la filiera. La società presenta l’iniziativa come parte di una strategia orientata alla tutela dei consumatori e alla gestione della particolare fase di volatilità che sta interessando il mercato energetico internazionale.
Intanto, i dati diffusi il 29 settembre dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy mostrano una diminuzione dei prezzi medi praticati sulla rete italiana. Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti, sulla rete stradale nazionale la benzina in modalità self service viene venduta mediamente a 2,126 euro al litro, contro i 2,152 euro registrati il giorno precedente. Per il gasolio il valore medio è sceso a 2,335 euro al litro, rispetto ai 2,369 euro di ieri. La diminuzione riguarda anche le autostrade. Qui la benzina self si attesta mediamente a 2,180 euro al litro, contro i 2,214 euro del giorno precedente. Il gasolio passa invece da 2,420 a 2,383 euro al litro. Le riduzioni arrivano dopo l’avvio delle iniziative di contenimento dei prezzi da parte dei principali operatori.
Secondo le elaborazioni del Codacons, nell’arco di due giorni il prezzo medio del gasolio è diminuito di 4,2 centesimi al litro sulla rete ordinaria e di 7,6 centesimi sulle autostrade. Per la benzina il calo è stato invece di 3,3 centesimi al litro sulla rete ordinaria e di 7,4 centesimi in autostrada. La variazione si traduce anche in una riduzione della spesa necessaria per effettuare un pieno. Per un’automobile alimentata a gasolio, il risparmio medio viene stimato in circa 2,10 euro sulla rete ordinaria, mentre in autostrada arriva a circa 3,80 euro. Per la benzina, il risparmio medio indicato è di circa 1,65 euro sulla rete ordinaria e di 3,70 euro per un rifornimento effettuato in autostrada.
Il tetto applicato da Eni ed Enilive
Le prime misure sono entrate in vigore il 28 settembre nelle stazioni Eni ed Enilive, dove il prezzo del self service è stato fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e a 2,19 euro per il gasolio. L’avvio dell’iniziativa ha provocato un aumento dell’affluenza presso alcuni distributori, con code di automobilisti interessati a beneficiare dei prezzi più contenuti. Nelle ore successive sono arrivati anche i primi segnali di diminuzione delle quotazioni medie a livello nazionale. Anche Socar-Ip ha adottato misure di riduzione dei prezzi, contribuendo al movimento al ribasso registrato sulla rete.
La richiesta di intervenire anche sul mercato all’ingrosso
Parallelamente agli interventi dei grandi operatori, alcune aziende del settore e le organizzazioni sindacali hanno sollevato il problema delle condizioni applicate alle vendite all’ingrosso. La richiesta è quella di estendere il meccanismo di contenimento dei prezzi anche a questo livello della filiera. L’obiettivo indicato dagli operatori è evitare che le imprese che acquistano il carburante all’ingrosso e gestiscono autonomamente i distributori si trovino in una situazione di svantaggio rispetto alle reti direttamente interessate dai price cap. Il tema riguarda quindi non soltanto il prezzo finale pagato dagli automobilisti, ma anche l’equilibrio economico dei gestori e delle società che operano nei diversi segmenti della distribuzione.
Sconto sul gasolio e prossime misure fiscali
Sul fronte fiscale, l’attuale riduzione delle accise sul gasolio rimarrà in vigore fino al 5 ottobre compreso. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto ha spiegato che lo sconto è destinato a proseguire almeno fino al 6 ottobre, mentre per il periodo successivo la situazione verrà rivalutata sulla base dell’andamento del mercato internazionale. Il governo ha inoltre indicato l’intenzione di utilizzare il meccanismo delle cosiddette accise mobili. Questo sistema consente di intervenire sulla componente fiscale dei carburanti quando le condizioni del mercato determinano variazioni significative dei prezzi. Resta invece aperta la questione relativa alla forma che assumeranno gli interventi successivi. L’orientamento espresso dall’esecutivo è quello di superare progressivamente gli sconti generalizzati e concentrare le misure sulle categorie maggiormente esposte all’aumento dei costi. La situazione resta comunque legata all’evoluzione dello scenario internazionale dell’energia. Le tensioni sulle rotte commerciali e sul mercato petrolifero continuano infatti a rendere particolarmente variabili i prezzi dei carburanti.

