
Regionale. Una vecchia storia sentimentale, rancori familiari che si sarebbero trascinati per anni e, infine, la violenza esplosa in strada. È quanto ricostruito dai Carabinieri dopo la rissa scoppiata ieri pomeriggio in via Andrea Doria, a Napoli, e terminata con un 45enne trasportato in ospedale e sette persone denunciate.
L’allarme è scattato intorno alle 17.45, quando alla Centrale Operativa dei Carabinieri è arrivata la segnalazione di una lite che coinvolgeva diverse persone all’altezza dei civici 40, 42 e 44.
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i militari della Stazione Napoli Fuorigrotta e quelli del Nucleo Operativo della Compagnia di Napoli Bagnoli. Al loro arrivo si sono trovati davanti una scena particolarmente concitata, con almeno una trentina di persone presenti.
L’attenzione dei Carabinieri si è concentrata immediatamente su un 45enne: l’uomo aveva il capo e gli indumenti completamente intrisi di sangue e le sue condizioni apparivano inizialmente gravi. È stato quindi richiesto l’intervento urgente del 118. Dopo le prime cure ricevute sul posto, il ferito è stato trasferito all’ospedale San Paolo di Napoli.
Contemporaneamente i militari hanno proceduto all’identificazione delle persone presenti, compresi i clienti di un negozio di sigarette elettroniche, risultati gli unici testimoni della vicenda oltre agli stessi protagonisti della rissa.
Dai primi elementi raccolti dagli investigatori è emerso come alla base dello scontro ci sarebbe una vicenda sentimentale cominciata molti anni fa. Un 29enne e una 21enne, entrambi originari di Napoli, quando erano molto giovani avevano avuto una relazione, successivamente terminata. La ragazza aveva poi iniziato un nuovo rapporto con un 25enne napoletano, dal quale era nata una figlia.
Tra le due famiglie, però, sarebbe rimasto un rancore mai completamente sopito, trascinatosi nel tempo fino all’episodio di ieri.
La 21enne si trovava in moto con l’attuale compagno proprio in via Andrea Doria quando avrebbe incrociato l’ex fidanzato. Tra loro sarebbe nato un acceso diverbio. Temendo che la situazione potesse degenerare in un’aggressione, la coppia si sarebbe inizialmente allontanata in moto.
La vicenda, tuttavia, non si è conclusa lì. Poco dopo la tensione si sarebbe trasformata in una vera e propria colluttazione, con l’arrivo dei componenti di entrambe le famiglie.
Da una parte si trovavano un uomo di 52 anni e i suoi due figli, il 29enne protagonista della vecchia relazione e il fratello 21enne. Dall’altra il 45enne successivamente trasportato in ospedale, la moglie coetanea, la suocera di 58 anni e la 21enne al centro della precedente vicenda sentimentale.
Lo scontro si è così trasformato in una violenta rissa di strada. Durante la colluttazione il 45enne sarebbe stato raggiunto ripetutamente da colpi inferti con un bastone metallico brandito da una persona appartenente alla fazione opposta.
Anche la moglie del ferito, 45 anni, ha riportato conseguenze: secondo quanto ricostruito, sarebbe stata colpita con un pugno all’occhio destro dal 29enne. Lo stesso 29enne e il fratello 21enne sono rimasti a loro volta coinvolti fisicamente nello scontro, riportando lesioni ed escoriazioni.
La forte concitazione di quei minuti non ha consentito di documentare immediatamente le lesioni riportate dagli altri feriti, mentre la 58enne e la 21enne si sono allontanate per raggiungere l’ospedale e ricevere le cure necessarie.
Per riportare la situazione sotto controllo è stato necessario anche l’intervento del Nucleo Carabinieri Radiomobile – Sezione Motociclisti.
Le successive verifiche effettuate dai militari hanno evidenziato l’assenza di sistemi pubblici di videosorveglianza in grado di aver ripreso direttamente la rissa. Le uniche telecamere presenti nella zona sono quelle installate all’interno del negozio di sigarette elettroniche nel quale, durante gli scontri, una delle due famiglie aveva trovato rifugio. Gli apparecchi, tuttavia, non inquadravano la strada e quindi non avrebbero registrato le fasi della colluttazione.
Proprio all’interno dell’esercizio commerciale i Carabinieri hanno però rinvenuto e sequestrato due bastoni: uno in legno e l’altro in metallo. Secondo gli investigatori potrebbero essere stati utilizzati durante la violenta lite.
Gli accertamenti proseguono attraverso l’acquisizione dei referti medici delle persone che hanno fatto ricorso alle cure sanitarie e gli ulteriori approfondimenti necessari a ricostruire nel dettaglio la dinamica e le singole responsabilità.
Al momento, al termine dei primi accertamenti, sette persone sono state denunciate per rissa.

