
Trentola-Ducenta/Giugliano. Momenti di tensione questa mattina sull’Asse Mediano, dove un automobilista segnala di essere stato avvicinato per due volte dalla stessa vettura, una Fiat 500 bianca vecchio modello, con una dinamica che potrebbe essere riconducibile alla cosiddetta “truffa dello specchietto”. Secondo il racconto dell’automobilista riportato sui social, l’episodio sarebbe avvenuto intorno alle 5:45, nel tratto successivo al Jambo, nel territorio di Trentola Ducenta, in direzione Giugliano.
L’uomo racconta di aver sentito qualcosa colpire la propria auto dopo che dalla Fiat 500 sarebbe stato lanciato un oggetto. Subito dopo, il conducente della vettura avrebbe iniziato a lampeggiare, inducendolo a fermarsi. Ne sarebbe nata una discussione durante la quale l’altro automobilista avrebbe chiesto del denaro, parlando inizialmente della necessità di compilare il CID e arrivando poi a chiedere 50 euro. La richiesta è stata rifiutata e, dopo alcuni minuti, l’uomo è risalito in macchina e si è allontanato. La vicenda, però, non sarebbe terminata lì. Ripresa la marcia, l’automobilista racconta di aver ritrovato la stessa Fiat 500 ferma con le quattro frecce nei pressi di un distributore di carburante prima dell’uscita Aversa-Melito. In quel momento avrebbe notato un comportamento analogo nei confronti di un’altra vettura.
Poco dopo le due auto si sarebbero incrociate nuovamente. Secondo la segnalazione, dalla Fiat 500 sarebbe stato lanciato ancora una volta qualcosa contro la sua macchina, seguito da lampeggi e da un nuovo affiancamento. A quel punto l’automobilista avrebbe fatto capire al conducente di averlo riconosciuto e di essersi accorto che si trattava della seconda volta. La Fiat 500 si sarebbe quindi allontanata rapidamente, uscendo dall’Asse Mediano all’altezza di Sant’Antimo.
Il conducente viene descritto come un uomo di circa 50 anni. A bordo della vettura sarebbero state presenti anche una donna e un ragazzo. La segnalazione viene diffusa per invitare gli automobilisti che percorrono la zona a prestare attenzione a episodi con dinamiche simili. In situazioni del genere è consigliabile evitare consegne di denaro sul posto e, in caso di sospetti o comportamenti pericolosi, rivolgersi alle forze dell’ordine.

