Alta velocità, stop ai cantieri: lavoratori senza certezze sugli stipendi

Lavoratori impegnati nei cantieri dell’Alta velocità Napoli-Bari

Sciopero e presidio dei dipendenti delle imprese appaltatrici delle opere. I sindacati chiedono l’intervento delle Prefetture. Il sindaco di Maddaloni: «Adottare provvedimenti»

MADDALONI. I lavori per la linea ferroviaria Alta Velocità-Alta Capacità Napoli-Bari si fermano davanti a una vertenza che riguarda gli operai impegnati nei cantieri e le imprese della filiera degli appalti e dei subappalti.

Al centro della protesta ci sono soprattutto le incertezze legate al pagamento degli stipendi. La situazione è stata denunciata dalle organizzazioni sindacali Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil, che hanno proclamato lo stato di agitazione e chiesto un intervento istituzionale.

Secondo quanto riferito dai sindacati, la criticità coinvolgerebbe circa 200 lavoratori considerando anche l’indotto. La vertenza riguarda in particolare il cantiere della tratta tra Sant’Agata de’ Goti e Telese.

Operai e subappaltatori chiedono certezze

La protesta nasce da una situazione che, secondo le organizzazioni dei lavoratori, si è trascinata nel tempo senza una soluzione definitiva. Il nodo riguarda i rapporti economici tra le aziende coinvolte nella catena degli appalti. I sindacati riferiscono di fatture non saldate tra società della filiera e delle conseguenti ripercussioni sulle spettanze degli operai.

La richiesta è quindi quella di avere certezza sui pagamenti, sia per le somme maturate sia per quelle future. Le organizzazioni sindacali hanno inoltre chiesto che eventuali problemi gestionali o finanziari tra le imprese non ricadano sui lavoratori.

La mobilitazione arriva dopo diversi tentativi di confronto. Secondo Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil, però, la situazione non sarebbe stata risolta e per questo è stato richiesto il coinvolgimento delle istituzioni.

I sindacati chiedono l’intervento delle Prefetture

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto l’apertura di un tavolo in Prefettura, coinvolgendo la committenza, RFI e le società impegnate nei lavori. L’obiettivo è arrivare a un confronto tra tutti i soggetti interessati e individuare una soluzione che consenta di sbloccare la situazione.

«I lavoratori non possono e non intendono pagare il costo di problemi gestionali di cui non sono in alcun modo responsabili», hanno sottolineato i rappresentanti sindacali, chiedendo garanzie sulle spettanze e sulla prosecuzione delle attività.

Il sindaco di Maddaloni: «Adottare provvedimenti»

La vicenda ha acceso l’attenzione anche sul territorio casertano, dove l’opera rappresenta uno dei principali interventi infrastrutturali in corso. Il sindaco di Maddaloni ha espresso solidarietà ai lavoratori e richiamato la necessità di adottare provvedimenti per affrontare la situazione.

La richiesta che arriva dal territorio è quella di evitare che le difficoltà nei rapporti tra le aziende coinvolte possano tradursi in ulteriori disagi per chi lavora nei cantieri.

Intanto si attende il confronto istituzionale richiesto dai sindacati. La vertenza riguarda infatti non soltanto il pagamento delle spettanze arretrate, ma anche la necessità di dare maggiore certezza ai lavoratori e alle imprese coinvolte nella realizzazione della linea ferroviaria.

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