
Giugliano. Arrivano i primi risultati del monitoraggio ambientale eseguito dall’Arpac dopo l’incendio che lo scorso 15 settembre ha interessato l’area di via Bosco di Casacelle, a Giugliano. Gli accertamenti effettuati sulla qualità dell’aria hanno preso in esame la possibile presenza di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili. Il campionamento è stato realizzato tra il 17 e il 18 settembre nelle immediate vicinanze della zona interessata dal rogo. Al termine delle analisi, per le sostanze ricercate è stato registrato un valore inferiore al limite di rilevabilità della metodica utilizzata. Ciò significa che le eventuali concentrazioni presenti erano assenti oppure talmente basse da non poter essere quantificate attraverso la strumentazione impiegata. I controlli dell’Agenzia erano iniziati già nelle ore successive all’incendio. Nel corso del sopralluogo, i tecnici del dipartimento Arpac di Napoli avevano individuato nell’area interessata diverse tipologie di materiale coinvolto nella combustione. Oltre alla vegetazione spontanea e alle sterpaglie, erano presenti rifiuti di varia natura, comprese componenti di veicoli fuori uso, materiali plastici e legname.
La preoccupazione dei residenti
Nonostante l’esito delle analisi sulle sostanze ricercate, nell’area resta forte la preoccupazione della popolazione. Nella mattinata, proprio nei pressi del luogo interessato dall’incendio, circa un centinaio di cittadini ha partecipato a un presidio per sollecitare risposte e interventi concreti da parte delle istituzioni. Nei giorni immediatamente successivi al rogo, diversi residenti dei quartieri vicini avevano segnalato la presenza di fumo e odori particolarmente intensi, adottando anche precauzioni come la chiusura di porte e finestre per limitare l’esposizione agli odori provenienti dall’area interessata. Le prime manifestazioni di apprensione erano emerse già il 16 settembre. In quella giornata numerosi studenti del liceo Cartesio avevano scelto di non entrare a scuola, segnalando il forte odore percepito nell’area e chiedendo maggiori informazioni sulle condizioni dell’aria dopo l’incendio.
Scuole chiuse e interventi negli istituti
Alla luce della situazione, l’amministrazione comunale aveva adottato ulteriori provvedimenti. Il sindaco di Giugliano, Diego D’Alterio, giovedì 17 settembre aveva firmato un’ordinanza con cui veniva prolungata, per il 18 e il 19 settembre, la sospensione delle attività nelle scuole comprese tra la zona di Casacelle e via Selva Piccola. Il provvedimento ha interessato quattro istituti: la sede centrale del V Circolo Didattico di via Pigna, il relativo plesso di viale dei Gemelli, la scuola secondaria Antonio Gramsci e il liceo Renato Cartesio di via Selva Piccola. Nel frattempo, il Comune ha fatto sapere che nei quattro edifici scolastici sono state completate le operazioni di sanificazione e igienizzazione predisposte in seguito all’incendio. L’intervento è stato effettuato durante i giorni di chiusura delle strutture. Il quadro che emerge dai primi controlli Arpac, dunque, non evidenzia concentrazioni rilevabili di diossine, furani e PCB diossina-simili nell’aria nel periodo compreso tra il 17 e il 18 settembre. Restano tuttavia alta l’attenzione delle istituzioni e la richiesta dei cittadini di ulteriori verifiche e di interventi concreti per la tutela ambientale dell’area di Casacelle.

