
Nazionale. Il virus Usutu è stato rilevato anche in Italia nell’ambito della sorveglianza sulle infezioni trasmesse dalle zanzare. Secondo i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità, dall’inizio del monitoraggio fino al 9 settembre sono stati individuati 12 casi umani sul territorio nazionale. I contagi sono stati registrati in diverse regioni: 7 in Lombardia, 1 in Emilia-Romagna, 1 nelle Marche, 1 nel Lazio, 1 in Piemonte e 1 in Veneto.
A trasmettere il virus è la zanzara del genere Culex, comunemente presente anche in Italia e conosciuta per essere coinvolta nella trasmissione del virus West Nile. L’Usutu, tuttavia, rimane un’infezione molto meno frequente nell’uomo.
Quali sono i sintomi
Nella maggior parte dei casi l’infezione può manifestarsi con sintomi generali simili a quelli di una sindrome influenzale. Le manifestazioni più severe sono considerate rare e possono comprendere complicazioni neurologiche, tra cui meningite. Il virus appartiene alla famiglia dei Flavivirus ed è principalmente associato agli uccelli, che rappresentano il principale serbatoio naturale dell’infezione. La trasmissione avviene attraverso le zanzare, che possono infettarsi alimentandosi su animali portatori del virus e successivamente trasmetterlo.
Un virus di origine africana
L’Usutu è originario dell’Africa e il suo nome deriva dall’Usutu River, corso d’acqua dell’Africa meridionale. Proprio in quell’area, nei pressi della regione del Natal, il virus venne isolato per la prima volta da una zanzara del genere Culex. Pur essendo considerata un’infezione rara nell’uomo, la presenza del virus viene monitorata anche in Italia attraverso specifici sistemi di sorveglianza. La sua circolazione è legata soprattutto al ciclo naturale tra uccelli e zanzare, mentre i casi umani rappresentano un evento molto meno comune.

