Corse folli e strade poco illuminate, residenti allo stremo

Teverola. Auto, moto e biciclette sfrecciano ogni notte tra gli incroci del quartiere. Curve cieche, scarsa illuminazione e velocità elevata trasformano la viabilità quotidiana in una situazione di costante pericolo. A Teverola, in alcune strade del rione, la notte sembra cambiare le regole della viabilità. Le arterie cittadine vengono percorse a velocità sostenuta da giovani alla guida di auto, moto e biciclette, trasformando strade residenziali e incroci in una sorta di circuito improvvisato. Non si tratta più soltanto di una percezione dei residenti. Le segnalazioni, sui social, si susseguono e indicano un fenomeno che, sera dopo sera, rischia di trasformarsi in una vera emergenza per la sicurezza stradale.

Uno dei punti maggiormente segnalati si trova tra Via Catanzaro e la VI Traversa di Via Campanello, dove una curva a gomito, molto stretta e a doppio senso di marcia, presenta una visibilità estremamente ridotta. Chi percorre quel tratto non ha praticamente la possibilità di vedere con sufficiente anticipo un veicolo proveniente dalla direzione opposta. Una situazione già delicata che diventa ancora più pericolosa quando qualcuno affronta la curva a velocità elevata. Ed è proprio la velocità il problema che i residenti denunciano con maggiore preoccupazione. Ogni sera, secondo le segnalazioni, auto, moto e biciclette attraversano le strade del rione con andature incompatibili con il contesto urbano e residenziale. Non siamo su un circuito, ma in mezzo alle abitazioni, agli incroci e alle strade percorse quotidianamente da famiglie, anziani, bambini e pedoni.

Il problema non riguarda esclusivamente la curva di Via Catanzaro. Situazioni analoghe vengono segnalate anche agli incroci tra Via Matera e Via Catanzaro e tra Via Caserta e Via Avellino, punti nei quali in passato si sono già verificati sinistri. Il rischio nasce dalla combinazione di più fattori: velocità, visibilità limitata e infrastrutture che non sembrano sufficientemente adeguate a prevenire comportamenti pericolosi. Di notte, inoltre, il quadro peggiora ulteriormente. Alcuni punti risultano scarsamente illuminati e, proprio nella zona della curva, un lampione risulta fuori servizio da mesi. Altri punti luce lungo la traversa risultano anch’essi inattivi. In queste condizioni, affrontare un incrocio cieco a velocità elevata significa ridurre drasticamente il tempo a disposizione per reagire davanti a un ostacolo o a un veicolo proveniente dal senso opposto.

Il tema non è quello di criminalizzare chi utilizza l’auto, la moto o la bicicletta. Il problema è il comportamento alla guida. Una strada di quartiere non può diventare una pista dove mettere alla prova accelerazione e velocità. E soprattutto non può essere necessario attendere un incidente grave prima di intervenire. I residenti chiedono quindi misure concrete: maggiore controllo del territorio, interventi sulla segnaletica, ripristino dell’illuminazione, installazione di specchi parabolici dove necessari e sistemi di moderazione della velocità conformi alla normativa. L’obiettivo non è rendere più difficile la circolazione, ma fare in modo che chi percorre quelle strade lo faccia alla velocità adeguata a un centro abitato.

 

 

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