
Giugliano. Una notte di violenza a Giugliano in Campania, culminata anche all’interno di una struttura sanitaria. Un uomo di 39 anni è stato denunciato dai carabinieri dopo aver aggredito la moglie e, successivamente, aver provocato momenti di forte tensione all’interno del pronto soccorso dove la donna era stata trasportata per ricevere le cure. Secondo quanto ricostruito dai militari, tutto sarebbe iniziato durante una lite coniugale. Per motivi ancora al vaglio degli inquirenti, il 39enne avrebbe colpito la compagna con un oggetto contundente, provocandole lesioni che hanno reso necessario l’intervento dei soccorsi e il successivo trasferimento in ospedale. I sanitari hanno riscontrato ferite giudicate guaribili in quindici giorni.
Ma la situazione non si sarebbe conclusa con l’arrivo della donna in ospedale. Poco dopo, infatti, l’uomo si sarebbe presentato al pronto soccorso pretendendo di poter accedere all’ambulatorio dove la moglie stava ricevendo le cure. Di fronte al rifiuto del personale sanitario, l’uomo avrebbe perso il controllo, dando in escandescenze e rivolgendo insulti e minacce agli operatori presenti. Momenti di paura si sarebbero registrati nell’area del triage, fino all’arrivo dei carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Giugliano, intervenuti per riportare la situazione alla calma. Al termine degli accertamenti, i militari hanno deferito il 39enne all’autorità giudiziaria. Le contestazioni riguardano, secondo quanto riportato, le ipotesi di lesioni personali aggravate e minaccia nei confronti di pubblico ufficiale o di personale esercente una professione sanitaria. Saranno ora gli inquirenti e l’autorità giudiziaria a valutare le responsabilità dell’uomo.
A rilanciare sui social la notizia dell’episodio è stata Nessuno Tocchi Ippocrate, realtà da tempo impegnata nel denunciare e documentare il fenomeno delle aggressioni ai danni degli operatori sanitari. L’episodio viene indicato come la dodicesima aggressione del 2026 nell’ambito dell’ASL Napoli 2. Considerando anche gli episodi registrati nell’ASL Napoli 1, il bilancio complessivo delle aggressioni segnalate nelle due aziende sanitarie dall’inizio dell’anno sale a 28 casi. Numeri che tornano ad accendere i riflettori sulla sicurezza all’interno degli ospedali e dei pronto soccorso, luoghi nei quali medici, infermieri e operatori sanitari si trovano sempre più spesso a dover fronteggiare situazioni di tensione e violenza mentre svolgono il proprio lavoro.

