
Aversa. Preoccupazione tra alcuni residenti di Aversa dopo una serie di segnalazioni relative alla presenza di un uomo ritenuto sospetto nelle ore serali. L’episodio è stato segnalato anche ai Carabinieri. Erano circa le 23.20 di ieri sera quando un residente, uscendo di casa insieme alla moglie per accompagnare il cane, ha notato una situazione che ha destato la sua attenzione. Secondo il racconto dell’uomo riportato sui social, mentre la moglie entrava nel portone dell’abitazione, un uomo in bicicletta descritto come snello, occhiali neri al viso, sui 60 anni capelli bianchi e sguardo sottile, avrebbe cercato di entrare nello stabile subito dopo di lei. Il residente, che in quel momento si trovava a circa una ventina di metri di distanza, lo avrebbe raggiunto e gli avrebbe intimato di fermarsi.
A quel punto, sempre secondo la testimonianza, l’uomo sarebbe risalito sulla bicicletta dirigendosi verso la zona della caserma dei Carabinieri. Il residente lo avrebbe seguito fino al parcheggio della caserma, tentando di fermarlo. Il ciclista avrebbe pronunciato alcune parole apparentemente prive di senso e sarebbe poi fuggito in direzione di via Di Jasi. Il fatto è stato successivamente riferito ai Carabinieri, ai quali il residente ha raccontato quanto accaduto.
La vicenda ha suscitato ulteriore attenzione dopo una seconda segnalazione, arrivata questa mattina, relativa alla presenza di un uomo descritto in maniera simile nei pressi del Parco Quadrifoglio. In questo secondo caso, un residente avrebbe notato un uomo con occhiali da sole che, secondo il suo racconto, avrebbe rivolto particolare attenzione alla moglie mentre quest’ultima si trovava nei pressi del cancello. L’uomo sarebbe rimasto nelle vicinanze fino a quando la donna non è rientrata in casa. Alcuni hanno affermato che potrebbe essere l’uomo che nei gironi scorsi si aggirava nel Parco Pozzi infastidendo le ragazze. Al momento, non è possibile stabilire se gli episodi siano riconducibili alla stessa persona, né risultano elementi verificati che colleghino il soggetto a precedenti segnalazioni circolate sui social o alla presenza di persone ospitate presso strutture per richiedenti asilo. Si tratta quindi di circostanze che, in assenza di conferme ufficiali, devono essere considerate semplicemente come segnalazioni.
Resta comunque l’invito alla prudenza rivolto soprattutto a donne e ragazze: prestare attenzione a ciò che accade intorno a sé, evitare di affrontare direttamente persone sospette e, in presenza di comportamenti realmente preoccupanti o di situazioni di pericolo, contattare immediatamente le forze dell’ordine, fornendo indicazioni precise sul luogo e sull’eventuale direzione di fuga. L’obiettivo è mantenere alta l’attenzione senza alimentare allarmismi o accuse prive di riscontri.

