Oliviero all’attacco: «Bocciato il confronto sugli aiuti ai fragili». Esposto alla Prefettura sulla rottamazione

PORTICO DI CASERTA – Doppia iniziativa del gruppo di minoranza guidato dall’ex sindaco Giuseppe Oliviero, che torna ad incalzare l’Amministrazione comunale sul fronte delle agevolazioni per le famiglie e, più in generale, sul rispetto delle prerogative dei consiglieri comunali.

Al centro della presa di posizione dell’opposizione ci sono due questioni: da una parte l’emendamento presentato in Consiglio comunale per introdurre una riduzione della Tari a favore delle famiglie con persone affette da patologie oncologiche o con disabilità; dall’altra il mancato inserimento all’ordine del giorno di una proposta relativa alla cosiddetta “rottamazione quinquies”, depositata dai consiglieri di minoranza lo scorso 6 giugno.

«Quando si parla di persone fragili non dovrebbero esistere né ostacoli né scuse. Purtroppo, per l’Amministrazione comunale di Portico di Caserta non è stato così», afferma Oliviero, capogruppo dell’opposizione e già primo cittadino.

Nel corso dell’ultima seduta consiliare la minoranza aveva infatti proposto una modifica al regolamento Tari. L’emendamento prevedeva di sostituire una precedente agevolazione con una riduzione del 30 per cento della tassa sui rifiuti per i nuclei familiari nei quali siano presenti malati oncologici, persone con disabilità, autismo o comunque beneficiari della legge 104.

La proposta prevedeva la certificazione della condizione da parte dell’Asl e almeno un anno di residenza nel Comune di Portico di Caserta per poter accedere all’agevolazione.

Secondo quanto riferisce Oliviero, però, l’emendamento non sarebbe stato discusso per motivazioni di carattere procedurale richiamate dalla maggioranza.

«Una decisione che riteniamo grave – sostiene il capogruppo di minoranza – perché ha impedito al Consiglio di confrontarsi su una proposta concreta a sostegno di chi vive condizioni di particolare fragilità».

Parallelamente si apre anche il fronte della rottamazione delle cartelle. Il 6 giugno scorso Oliviero e i consiglieri Antonietta Gerarda Gravina, Giovanni Caputo e Giovanbattista Martone avevano trasmesso al Comune una proposta di deliberazione consiliare relativa all’adesione alla “rottamazione quinquies”, chiedendo anche l’acquisizione dei pareri di regolarità tecnica e contabile affinché l’atto potesse essere sottoposto al primo Consiglio comunale utile.

Secondo l’opposizione, tuttavia, la proposta non sarebbe stata inserita all’ordine del giorno. Da qui la decisione di Oliviero di rivolgersi alla Prefettura di Caserta, attraverso una nota nella quale viene contestato il mancato seguito dato all’iniziativa e viene richiamato l’articolo 43 del Testo unico degli enti locali, relativo ai diritti e alle prerogative dei consiglieri comunali.

Sarà ora da verificare quale seguito verrà dato alla segnalazione e quale sarà la posizione dell’Amministrazione comunale rispetto alle contestazioni avanzate dalla minoranza.

Oliviero, intanto, annuncia che l’azione dell’opposizione proseguirà: «Continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà, determinazione e senso di responsabilità, difendendo gli interessi dei cittadini e portando avanti proposte concrete per rendere Portico migliore».

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