Consorzio Idrico, Oliviero incalza Cristillo: «Portico si tuteli, serve un’azione di responsabilità»

Portico di Caserta. La vicenda dell’ex Consorzio Idrico Terra di Lavoro e della società ITL Spa entra nuovamente nel dibattito politico a Portico di Caserta. A sollevare la questione è il capogruppo di minoranza Giuseppe Oliviero, che chiede al sindaco Cosimo Cristillo di valutare immediatamente un’azione legale di responsabilità a tutela del Comune e, di conseguenza, dei cittadini.

Al centro dell’intervento dell’ex primo cittadino c’è soprattutto la pesante situazione finanziaria che interessa ITL Spa, società nata dalla trasformazione del Consorzio Idrico Terra di Lavoro e partecipata anche dal Comune di Portico.

La crisi non è soltanto materia di scontro politico. Negli atti dell’Ente Idrico Campano viene infatti dato conto della presentazione, da parte di ITL, di un’istanza di concordato preventivo presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere finalizzata a regolare debiti riconducibili alla precedente gestione consortile.

Ed è proprio su questo fronte che Oliviero chiede all’amministrazione Cristillo di muoversi.

«Non possiamo limitarci ad assistere a quello che sta accadendo – è in sostanza il ragionamento del capogruppo di opposizione –. Bisogna capire quali conseguenze questa situazione potrebbe produrre sui Comuni soci e quindi sui loro bilanci. Portico è un piccolo Comune e non può permettersi di trovarsi domani a dover affrontare passività derivanti da scelte sulle quali oggi è ancora possibile chiedere chiarimenti e assumere iniziative di tutela».

Oliviero rivendica anche la posizione assunta durante i suoi mandati da sindaco di Portico di Caserta. «I bilanci del Consorzio non li ho mai approvati», sottolinea il capogruppo di minoranza, ricordando inoltre di aver presentato ricorso contro la trasformazione del Consorzio Idrico Terra di Lavoro in ITL Spa.

Una scelta che, secondo Oliviero, avrebbe dovuto seguire un percorso differente: «A mio avviso la trasformazione da Consorzio a ITL doveva passare attraverso i Consigli comunali dei Comuni soci e consorziati». Una posizione che l’ex sindaco richiama oggi per evidenziare come già negli anni precedenti avesse espresso perplessità sia sulla gestione contabile dell’ente sia sul percorso che portò alla sua trasformazione societaria.

Il Comune di Portico risulta tra gli enti partecipanti alla società e la vicenda assume quindi un rilievo diretto anche per gli interessi patrimoniali dell’Ente.

Oliviero richiama inoltre il tema della transazione con la Regione Campania che, secondo la sua ricostruzione, non sarebbe arrivata a definizione. Da qui la necessità, a suo giudizio, di fare piena chiarezza sull’entità complessiva delle passività e soprattutto sulle eventuali ricadute per i Comuni che hanno fatto parte del Consorzio e che oggi partecipano alla società.

«Se ci sono responsabilità nella formazione di questa enorme massa debitoria – sostiene Oliviero – bisogna individuarle. Il Comune deve verificare, attraverso i propri legali, se esistono i presupposti per promuovere un’azione di responsabilità nei confronti di chi ha amministrato e per tutelare fino in fondo gli interessi di Portico».

La richiesta viene indirizzata direttamente al sindaco Cristillo anche per il ruolo ricoperto all’interno dell’Ente Idrico Campano: il primo cittadino di Portico figura infatti tra i componenti del Consiglio di Distretto Caserta.

Una vicenda, quella della governance del servizio idrico casertano, che negli ultimi anni ha attraversato diversi passaggi. Nell’ottobre 2022 l’Ente Idrico Campano affidò a ITL Spa il Servizio Idrico Integrato del Distretto Caserta con una gestione interamente pubblica. Successivamente l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato contestò le motivazioni poste alla base dell’affidamento in house.

Nel 2025 il quadro è cambiato ulteriormente: il Consiglio di Distretto ha scelto di modificare il modello da società interamente pubblica a società mista pubblico-privata, prevedendo l’apertura del capitale di ITL al mercato fino a un massimo del 45 per cento.

Sul precedente affidamento è poi intervenuto nel luglio 2026 il Tar Campania, accogliendo il ricorso promosso dall’Antitrust contro gli atti dell’Ente Idrico Campano relativi all’affidamento in house.

Per Oliviero, tuttavia, il punto che oggi deve interessare direttamente Portico è soprattutto uno: capire quali strumenti abbia il Comune per evitare che eventuali conseguenze della crisi societaria possano riflettersi sull’Ente.

Il capogruppo di minoranza richiama anche quanto accaduto in altri Comuni soci. A Marcianise, ad esempio, sono state intraprese iniziative per il recupero di crediti vantati nei confronti dell’ex Consorzio e di ITL, con diffide e attività legali; nell’aprile 2025 il sindaco dell’epoca chiese inoltre la convocazione di un’assemblea straordinaria dei soci dopo che il Cda aveva reso nota la volontà di ricorrere agli strumenti previsti dalla disciplina sulla crisi d’impresa.

«È questo che chiediamo al sindaco – conclude Oliviero –: non uno scontro politico, ma un atto concreto a difesa di Portico. Si incarichino i legali del Comune, si esaminino gli atti e, qualora emergano i presupposti, si proceda con un’azione di responsabilità. Su una vicenda di queste dimensioni non possiamo permetterci di restare fermi e scoprire soltanto dopo che a pagare saranno i cittadini. Questi, invece, pensano a fare la Festa della Birra mentre, secondo i nostri calcoli, sul Comune incombe uno spauracchio che potrebbe arrivare a 8 milioni di euro. Penso sia arrivato il momento di mettersi seriamente al lavoro».

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