
TRENTOLA DUCENTA. Una nuova notte di forte preoccupazione per i residenti di Trentola Ducenta e dell’Agro Aversano. Intorno alla mezzanotte della notte appena trascorsa, stando a numerose segnalazione sui social, nelle varie aree era presente un fumo intenso e dall’odore acre, associato dai cittadini all’incendio nell’area della Taverna del Re tra Giugliano e Villa Literno. Secondo le testimonianze raccolte attraverso i social, la colonna di fumo avrebbe interessato diversi comuni tra le province di Napoli e Caserta, rendendo l’aria particolarmente difficile da respirare.
«È impossibile respirare anche stando barricati in casa», le parole riportate sui social, descrivendo bruciore agli occhi, forte irritazione e odori persistenti. Una situazione che, nella percezione di chi vive nella zona, si ripresenta ogni volta che l’incendio torna ad alimentarsi o che le condizioni atmosferiche favoriscono la permanenza dei fumi a bassa quota.
Il timore maggiore riguarda naturalmente la possibile presenza di sostanze nocive nei fumi della combustione. Sui social il tono delle segnalazioni è esasperato: cittadini che denunciano una situazione ritenuta insostenibile e chiedono interventi rapidi per tutelare la popolazione. È però importante sottolineare che la composizione dei fumi e l’eventuale presenza di diossine o di altri contaminanti devono essere accertate attraverso specifici monitoraggi e analisi ambientali. Non è quindi possibile attribuire automaticamente a un incendio la presenza di una determinata sostanza senza i risultati delle autorità competenti.
L’area della Taverna del Re rappresenta da anni uno dei simboli delle emergenze ambientali che hanno interessato il territorio tra Napoli e Caserta. Ogni nuovo episodio di combustione riaccende così rabbia e paura tra le comunità locali. Nelle ore notturne, quando il vento è debole, il fumo può inoltre risultare particolarmente percepibile nelle aree circostanti, aumentando la sensazione di soffocamento e il disagio per chi abita nelle vicinanze. La richiesta dei cittadini è chiara: spegnere definitivamente l’incendio, verificare la qualità dell’aria e rendere pubblici i risultati dei controlli ambientali, affinché la popolazione possa conoscere con precisione la reale situazione. Intanto, per i residenti resta una domanda che si ripete ormai da anni: quanto ancora dovrà durare l’emergenza ambientale nella Terra dei Fuochi?
Le eventuali responsabilità, così come la natura dei materiali coinvolti nella combustione e l’impatto sulla qualità dell’aria, dovranno essere stabilite dagli accertamenti degli enti preposti.

