Statale 162 sommersa dai rifiuti: è allarme ambientale, blitz di Borrelli

Di 5 Settembre 2026Cronaca, Napoli Nord
rifiuti statale 162

Sacchi di rifiuti, scarti tessili e materiali abbandonati lungo l’arteria: il sopralluogo di Borrelli riaccende l’allarme sul degrado ambientale e sulla sicurezza stradale

NAPOLI. Sacchi di rifiuti abbandonati lungo la carreggiata, nelle aree verdi e oltre i guardrail. La Strada Statale 162(variante del centro direzionale,Napoli nord) torna al centro dell’attenzione per una situazione che solleva preoccupazioni non soltanto sul fronte del decoro, ma soprattutto per le possibili conseguenze ambientali e per la sicurezza di chi percorre l’arteria.

A documentare la situazione è stato il deputato Francesco Emilio Borrelli, protagonista di un sopralluogo lungo una delle strade più trafficate dell’area metropolitana di Napoli. Durante il blitz sono stati individuati numerosi cumuli di rifiuti, tra cui sacchi contenenti materiali tessili e quelli che vengono indicati come possibili scarti di produzione.

Rifiuti abbandonati anche vicino alla carreggiata della statale 162

La presenza dei sacchi non riguarda soltanto le zone esterne alla strada. Secondo quanto segnalato durante il sopralluogo, in alcuni punti i rifiuti sarebbero stati lasciati direttamente sulla carreggiata.

Una situazione che può trasformarsi in un pericolo concreto per automobilisti e motociclisti, soprattutto nelle ore di maggiore traffico. Un rifiuto abbandonato sulla sede stradale può infatti diventare un ostacolo improvviso e aumentare il rischio di incidenti.

Ma il problema più ampio riguarda l’ambiente. L’abbandono indiscriminato dei rifiuti compromette le aree verdi che costeggiano la Statale 162 e alimenta un fenomeno di degrado difficile da ignorare.

L’allarme per i rifiuti tessili sulla statale 162

Tra i materiali individuati durante il sopralluogo ci sarebbero anche numerose buste contenenti rifiuti tessili e scarti di produzione.

La loro presenza ha sollevato interrogativi sulla provenienza dei materiali e sulle modalità con cui sarebbero stati smaltiti. Saranno eventualmente gli accertamenti delle autorità competenti a stabilire la natura dei rifiuti e la loro origine.

Il tema dello smaltimento illecito assume particolare rilevanza quando i materiali vengono abbandonati direttamente nell’ambiente. Le conseguenze possono riguardare il territorio, il suolo e il paesaggio, oltre a creare condizioni favorevoli al progressivo accumulo di altri rifiuti.

Borrelli: «Uno scempio che non può essere tollerato»

Al termine del sopralluogo, Borrelli ha puntato l’attenzione sulla necessità di intervenire rapidamente. Il deputato ha denunciato quella che considera una pratica sempre più diffusa: il lancio dei sacchetti dai finestrini delle automobili e l’abbandono di rifiuti lungo le strade.

«Quello che abbiamo documentato sulla statale 162 è uno scempio che non può essere tollerato», ha affermato Borrelli, chiedendo interventi per eliminare i rifiuti e mettere in sicurezza la strada.

Bonifica e videosorveglianza sulla statale 162 Napoli nord

La richiesta è ora quella di procedere con una bonifica dell’area e con controlli più incisivi. Tra le soluzioni indicate c’è anche l’utilizzo della videosorveglianza, considerata uno strumento utile per individuare chi abbandona i rifiuti lungo l’arteria. L’obiettivo è interrompere il fenomeno alla fonte, evitando che la rimozione dei sacchi diventi soltanto un intervento temporaneo seguito da nuovi episodi di abbandono.

La Statale 162 rappresenta infatti un collegamento viario particolarmente trafficato e il suo utilizzo come punto di scarico abusivo produce un doppio effetto negativo: da una parte il danno al territorio e alle aree verdi, dall’altra un potenziale rischio per la circolazione.

Una discarica abusiva a cielo aperto?

Il quadro segnalato durante il sopralluogo riaccende così i riflettori sull’emergenza dell’abbandono dei rifiuti nell’area metropolitana di Napoli.

Cumuli di sacchi lungo una strada ad alta percorrenza rappresentano un problema che non può essere affrontato soltanto come una questione di pulizia. Servono controlli, prevenzione e, quando vengono accertate responsabilità, l’individuazione di chi trasforma il territorio in un luogo di smaltimento illegale.

La priorità resta ora la rimozione dei rifiuti e la messa in sicurezza dei tratti interessati. Ma per evitare che la Statale 162 torni rapidamente nelle stesse condizioni, sarà fondamentale rafforzare la vigilanza e tutelare in modo concreto l’ambiente.

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