
SANTA MARIA CAPUA VETERE/MARCIANISE. Nuovo intervento della Polizia Penitenziaria all’interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove nel corso di una perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati due telefoni cellulari. Per il possesso e il presunto utilizzo dei dispositivi sono finiti sotto indagine tre detenuti.
I controlli sono stati effettuati nella giornata di martedì, quando gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno proceduto con una serie di verifiche all’interno di alcune celle della struttura sammaritana. Durante le operazioni sono spuntati due apparecchi telefonici.
Uno dei cellulari, al momento del ritrovamento, era sprovvisto sia della batteria sia della scheda sim. Il secondo dispositivo, invece, è risultato non funzionante. Entrambi sono stati immediatamente recuperati e posti sotto sequestro dagli agenti per consentire i successivi accertamenti.
L’attività investigativa ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di tre persone detenute nella casa circondariale. Si tratta di Antonio Maria Audi, originario di Marcianise, Faustino Campilongo, di Torino, e Pietro Santonastaso, di Caserta. Le verifiche riguardano il possesso e il presunto utilizzo dei telefoni cellulari rinvenuti durante la perquisizione.
Nelle ore successive il pubblico ministero Armando Bosso, della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ha provveduto a convalidare il sequestro effettuato dalla Polizia Penitenziaria.
Adesso saranno gli ulteriori approfondimenti investigativi a chiarire la posizione dei tre detenuti e a ricostruire le circostanze nelle quali i dispositivi sarebbero arrivati all’interno dell’istituto penitenziario.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini e le eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti.

