Scoperta discarica a cielo aperto, spuntano frigoriferi e vasche da bagno

SUCCIVO. Una vera e propria discarica a cielo aperto è stata individuata in località Parco Grande, nel territorio di Succivo, dove sono stati rinvenuti rifiuti di ogni genere, tra cui una quantità significativa di vasche da bagno e carcasse di frigoriferi abbandonate illegalmente. La scoperta è avvenuta nella giornata di lunedì 31 agosto, durante un servizio volontario di monitoraggio ambientale effettuato da alcuni volontari dell’associazione D.E.A.. Nel corso dell’attività sono emersi numerosi materiali abbandonati lungo l’area: oltre alle vasche da bagno e ai vecchi frigoriferi, sono stati rinvenuti materassi, pneumatici, gommapiuma, sacchi contenenti segatura, mobili e diversi materiali plastici e lignei.

Particolarmente significativo è il ritrovamento delle vasche da bagno, che potrebbe essere riconducibile, secondo quanto ipotizzato dai volontari, anche allo smaltimento illecito di materiali provenienti da attività di ristrutturazione o da lavori eseguiti in nero. Accanto ad esse, le carcasse di frigoriferi rappresentano un ulteriore elemento di forte criticità ambientale, trattandosi di apparecchiature che non dovrebbero essere disperse nell’ambiente ma conferite attraverso gli appositi canali di raccolta. Il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti continua dunque a rappresentare una problematica per il territorio. Oltre al degrado, simili condotte possono creare potenziali rischi per l’ambiente e la salute pubblica, oltre a determinare costi aggiuntivi per le amministrazioni chiamate a intervenire con operazioni straordinarie di rimozione e bonifica.

Succivo rientra inoltre tra i 34 Comuni casertani sottoscrittori del Patto per la Terra dei Fuochi, circostanza che rende ancora più delicata la questione del controllo e del contrasto agli sversamenti abusivi. Alla luce del nuovo ritrovamento è stata richiesta la rimozione dei rifiuti e il ripristino dello stato dei luoghi, oltre all’installazione di fototrappole o sistemi di videosorveglianza nell’area interessata. L’obiettivo è individuare i responsabili degli abbandoni e procedere con le relative sanzioni. L’ennesimo episodio riaccende così i riflettori sulla necessità di intensificare i controlli nelle aree periferiche e rurali, spesso utilizzate come punti di scarico abusivo di rifiuti ingombranti e materiali provenienti da lavori edili e di ristrutturazione.

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